Francia, Parigi convoca l'ambasciatore Usa per le parole su Quentin Deranque

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Charles Kushner verrà convocato al ministero degli Esteri francese a causa delle affermazioni dell'amministrazione Trump sulla morte del militante di estrema destra. Dagli Usa era stata denunciata la violenza politica di estrema sinistra dopo la morte di Quentin Deranque, lanciando un appello a portare i responsabili davanti alla giustizia

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L'ambasciatore americano a Parigi, Charles Kushner, verrà convocato presso il ministero degli Esteri francese a causa delle affermazioni dell'amministrazione Trump sulla morte del militante di estrema destra, Quentin Deranque. "Noi - ha spiegato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot - respingiamo qualsiasi strumentalizzazione di questo dramma a fini politici". La Francia, ha poi sottolineato ancora, "per quanto riguarda la violenza, non ha lezioni da prendere, in particolare dall'internazionale reazionaria".

L'intervento dell'amministrazione Trump

Proprio di recente, infatti, l'amministrazione Trump aveva denunciato la violenza politica di estrema sinistra dopo la morte dello stesso militante, lanciando un appello a portare i responsabili davanti alla giustizia. 

Un momento della marcia a Lione di ieri, 21 febbraio - ©Ansa

La marcia in ricordo di Quentin

Ieri, 21 febbraio, si è svolta intanto la marcia dell'estrema destra per ricordare il giovane Quentin, 23 anni, pestato a morte una decina di giorni fa da giovani di estrema sinistra. L'evento, piuttosto temuto per i possibili scontri con gruppi di antifascisti, si è svolto a Lione, concludendosi in realtà senza gravi incidenti, nonostante la palpabile tensione. Tanti slogan sono stati scanditi dai partecipanti, circa 3.200, tra cui uno che chiedeva "giustizia per Quentin". In una parte del corteo, tra l'altro, erano presenti e ben visibili diversi individui vestiti di nero e con il passamontagna. Da parte loro, è emerso, gli slogan sono stati aggressivi, soprattutto contro gli "antifa assassini". Durante la marcia non sono mancati saluti nazisti, insulti razzisti ed omofobi. La prefettura, che sporgerà denuncia nei confronti degli autori degli slogan, ha reso noto che i gesti e le grida sono stati individuati nei video della manifestazione e postati sui social. "Conformemente alle istruzioni del ministro dell'Interno - ha segnalato un portavoce - la prefetta Fabienne Buccio segnalerà al procuratore della Repubblica tutti i gesti e le frasi in questione". I genitori di Quentin Deranque, prima della marcia, avevano chiesto di non politicizzare la stessa. 

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