Von der Leyen spinge su mercato unico e competitività: "Pronti a cooperazione rafforzata"

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La presidente della Commissione europea rilancia l’urgenza di riforme strutturali per rafforzare la competitività dell’Unione, chiedendo meno burocrazia, integrazione dei mercati dei capitali e una tabella di marcia per completare il mercato unico entro il 2028. Se l’accordo tra tutti gli Stati membri non dovesse arrivare, Bruxelles è pronta a valutare strumenti alternativi previsti dai Trattati

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L’Unione europea deve accelerare sulle riforme economiche e abbattere le barriere interne che ne frenano la crescita. Nel dibattito sulla competitività al Parlamento europeo di Strasburgo, alla vigilia di una serie di incontri tra leader europei dedicati all’industria e all’economia, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha indicato la necessità di un cambio di passo sul mercato unico, sull’integrazione dei capitali e sulla semplificazione normativa, aprendo anche alla possibilità di procedere con la cooperazione rafforzata qualora non si trovasse un’intesa tra tutti e 27 gli Stati membri.

Mercato unico, tabella di marcia entro il 2028

Al centro dell’intervento la richiesta di imprimere un’accelerazione decisiva al completamento del mercato unico. Von der Leyen ha parlato della necessità di un calendario chiaro e di un impegno condiviso tra Commissione, Parlamento e Consiglio, proponendo l’adozione di una tabella di marcia congiunta da approvare già al Consiglio europeo di marzo. L’obiettivo è chiudere i dossier principali entro il 2028, con alcune misure chiave da adottare rapidamente, già entro la fine del prossimo anno. Il fattore tempo, secondo la presidente, è determinante per evitare che l’Europa perda ulteriore terreno sul piano globale.

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Integrazione dei capitali e possibile cooperazione rafforzata

Tra le priorità indicate c’è il completamento dell’integrazione e della vigilanza dei mercati dei capitali. Le imprese europee, ha sottolineato, hanno bisogno di accesso immediato ai finanziamenti e di un contesto normativo più uniforme. Il piano principale resta quello di procedere con l’accordo di tutti gli Stati membri. Tuttavia, nel caso in cui non si riuscisse a trovare un’intesa a 27, la Commissione è pronta a valutare il ricorso alla cooperazione rafforzata, lo strumento previsto dai Trattati che consente a un gruppo di Paesi di avanzare più rapidamente su specifiche materie.

Stop alla frammentazione normativa

Un altro asse dell’intervento ha riguardato la semplificazione. Von der Leyen ha rivendicato i progressi fatti nell’ultimo anno sul fronte della riduzione degli oneri burocratici per le imprese, con proposte che puntano a tagliare i costi amministrativi per circa 15 miliardi di euro all’anno. Ma, ha avvertito, la sola azione europea non basta. In molti casi, agli atti comunitari si aggiungono livelli ulteriori di legislazione nazionale che finiscono per complicare il quadro regolatorio e frammentare il mercato interno. Per questo, secondo la presidente, è necessario un intervento di “pulizia normativa” a tutti i livelli, per contrastare l’eccesso di regolamentazione e rendere il sistema più coerente.

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Competitività come questione strategica

Nel suo intervento a Strasburgo, von der Leyen ha legato il tema della competitività non solo alla crescita economica, ma anche alla sicurezza e alla tenuta democratica dell’Unione. L’Europa, ha osservato, è la seconda economia mondiale, ma continua a muoversi con vincoli interni che rischiano di limitarne troppo il potenziale. 

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