Morgan McSweeney, capo dello staff del primo ministro britannico, ha lasciato il suo incarico. Molti parlamentari hanno ritenuto McSweeney responsabile della nomina di Peter Mandeslon ad ambasciatore negli Stati Uniti. Mandelson è stato licenziato a settembre, ma è stato sottoposto a ulteriori pressioni in seguito ai nuovi Epstein files
Si è dimesso dal suo incarico il capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, Morgan McSweeney, in seguito alle pressioni per il caso Mandelson. Lo riferisce Sky News. McSweeney è stato indicato da più parti come colui che aveva spinto per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore degli Stati Uniti. Dopo gli ultimi sviluppi legati agli 'Epstein file' sono montate le critiche verso Starmer e la sua capacità di giudizio proprio sulla nomina di Mandelson alla massima carica diplomatica. Stando a indiscrezioni e ricostruzioni di stampa nel Regno Unito, McSweeney, un amico di Mandelson, pare abbia insistito affinché ottenesse l'incarico. Mandelson ha negato qualsiasi illecito nei confronti di Epstein e si è scusato con le vittime di Epstein per la sua associazione con il pedofilo.
L'annuncio
"Dopo un'attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dal governo. La decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata. Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa", ha affermato McSweeney nel comunicato con cui annuncia le sue dimissioni da capo di gabinetto di Starmer, assumendosì così di fatto la piena responsabilità della nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Usa diventata - con l'evolversi del caso Epstein - un fardello per Downing Street e per il primo ministro Starmer.