Nyt: "L'amministrazione Trump contro la Nike per il trattamento dei dipendenti bianchi"

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La Equal Employment Opportunity Commission, cioè la commissione per le pari opportunità che sotto il presidente americano sta lavorando per smantellare le politiche sulla diversità, ha aperto un'indagine nei confronti dell'azienda dopo una serie di "accuse sistemiche di discriminazione razziale intenzionale legate ai programmi di diversità, equità e inclusione" nei confronti dei dipendenti bianchi

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Il colosso dell'abbigliamento sportivo Nike è finito nel mirino dell'amministrazione di Donald Trump a causa del trattamento riservato ai propri dipendenti bianchi. Succede infatti che la Equal Employment Opportunity Commission, ovvero la commissione per le pari opportunità che sotto il presidente americano sta lavorando per smantellare le politiche sulla diversità, abbia deciso di aprire un'indagine nei confronti di Nike proprio per discriminazione nei confronti dei suoi dipendenti di pelle bianca. A segnalarlo è  il New York Times, secondo cui la commissione, in particolare, si starebbe concentrando su una serie di "accuse sistemiche di discriminazione razziale intenzionale legate ai programmi di diversità, equità e inclusione" nei confronti dei dipendenti bianchi dell'azienda. 

L'indagine

In particolare, la commissione sta indagando per accertare se Nike abbia volontariamente discriminato i dipendenti e i candidati bianchi, anche prendendoli di mira in modo proporzionato nell'ambito dei licenziamenti. All'azienda la commissione ha chiesto una serie di informazioni risalenti al 2018 in merito a licenziamenti e promozioni e su programmi di sviluppo professionale riservati a "determinate etnie". 

Non solo Nike

Quella contro Nike, però, non è l'unica battaglia che sta portando avanti l'amministrazione Trump che, di recente, non sta risparmiando nemmeno un'altra istituzione come Scouting America. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha infatti avvertito gli ex Boy Scout of America, suggerendo di "cambiare rotta e valori" con il rischio di "perderete il sostegno" dell'amministrazione. L'avvertimento è arrivato prima del National Jamboree, il tradizionale raduno degli scout che si tiene ogni quattro anni in West Virginia con l'appoggio della Guardia Nazionale e di altre forze armate. Se l'associazione non si adeguerà alle richieste di Hegseth di un ritorno alle origini potrebbe perdere l'accesso alle strutture militari, mettendo a rischio l'organizzazione stessa. "Tornate immediatamente a Dio e alla patria", ha ammonito il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, accusando l'associazione di aver "perso la strada" aprendosi all'inclusività. 

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