Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 3 febbraio
Donald Trump, il 2 febbraio, ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India: Washington abbasserà i dazi dal 25% al 18% e l'India, in questo quadro, avrebbe accettato di non comprare più petrolio dalla Russia. Ma mancano conferme. Che risvolti potrebbe avere questo scenario? Anche di questo tema si è occupata la puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 3 febbraio.
Chi compra il petrolio russo?
Prima di tutto, chi compra petrolio russo? Se si guardano i dati di ottobre 2025, si vede che l’India è il maggiore acquirente (42%) insieme alla Cina. Proprio a ottobre, però, gli Usa avevano annunciato delle sanzioni molto pesanti contro chiunque facesse acquisti di petrolio russo.
La reazione indiana alle mosse degli Usa
Nel caso indiano, pare che la mossa di Washington abbia funzionato. Infatti, se si guardano i dati degli ultimi mesi, si vede che l’India ha ridotto il suo acquisto di petrolio da Mosca.
Il peso dell'export di energia sulle entrate statali russe
Se poi si verifica quanti soldi arrivano al governo russo per la vendita di petrolio, gas e carbone, si nota che, rispetto al picco dell’estate 2022, dove la metà delle entrate (50%) arrivava proprio da queste fonti, ora le cifre sono scese, e di molto: la percentuale oggi si ferma al 25%.
I possibili risvolti
Sicuramente è ancora presto per dire quali saranno gli effetti delle mosse statunitensi e se ci saranno delle conseguenze sulle trattative per una tregua o per una fine della guerra tra Russia e Ucraina. Da considerare, comunque, che da quando Trump ha messo in atto le sue sanzioni per cercare di ridurre considerevolmente la vendita di petrolio russo, ci sono molte petroliere di Mosca che non si sa dove vadano a scaricare il loro petrolio. Questo potrebbe voler dire che queste "flotte fantasma" potrebbero stare comunque vendendo il petrolio di nascosto, senza che sia tracciato.