Nave russa vicino Sardegna, cambio di rotta e movimenti sospetti: Nato e Italia monitorano
MondoUna flottiglia russa, di cui fa parte la Sparta IV, sta compiendo movimenti sospetti al largo dell’isola. Le imbarcazioni sono transitate dal Canale di Sicilia e poi, invece di proseguire come di norma verso lo Stretto di Gibilterra, hanno deviato verso il Tirreno, dove da martedì stanno navigando avanti e indietro a poca distanza dalle coste sarde ma sempre in acque internazionali
Una nave russa, la Sparta IV, sta navigando da diverse ore su e giù per la Sardegna orientale. L’imbarcazione, che sembrava essere diretta verso Gibilterra, ha invece compiuto alcuni movimenti sospetti al largo dell’isola. Sia la Nato sia la Marina italiana stanno sorvegliando la situazione (GLI AGGIORNAMENTI SULLA GUERRA RUSSA IN UCRAINA).
La Sparta IV
La nave cargo Sparta IV, come riporta l'Unione sarda, fa parte della flottiglia che a metà gennaio era stata individuata nel Mediterraneo dalla Nato mentre, insieme alla Mys Zhelaniya, veniva scortata dal cacciatorpediniere della Marina russa Severomorsk. L’imbarcazione è nota per essere una cosiddetta "nave fantasma", adibita a carichi particolarmente delicati.
I movimenti sospetti
I movimenti della Sparta IV hanno attirato l’attenzione già nei giorni scorsi, quando la nave era stata monitorata dalla Virginio Fasan, fregata missilistica della Marina Militare italiana. Nelle ultime ore, a destare sospetti, è stato il fatto che la nave abbia continuato a fare per diverso tempo su e giù dalla Sardegna: dalle acque internazionali è arrivata fino all’estremo nord dell’isola, poi ha invertito la rotta e ha ripetuto più volte questo percorso avanti e indietro. Viste le buone condizioni del mare, è stato escluso che i movimenti insoliti fossero legati al meteo. "L'attuale comportamento dello Sparta IV si discosta dalla rotta dichiarata o presunta – ha spiegato il sito specializzato Itamilradar –. Il movimento a pendolo intrapreso dalla serata di martedì non è tipico del traffico commerciale e suggerisce un intenzionale andirivieni piuttosto che una necessità di navigazione".
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Il monitoraggio italiano
Da quanto emerge da fonti italiane, comunque, i movimenti nelle acque del Tirreno della flottiglia della Marina russa - composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV - sono “attentamente monitorate” da una fregata della Marina Militare italiana e da un aereo ATR 72MP dell'Aeronautica che fanno parte dell'operazione Mediterraneo Sicuro. È stato confermato che le tre imbarcazioni della flottiglia russa sono transitate dal Canale di Sicilia e poi, invece di proseguire come di norma verso lo Stretto di Gibilterra, hanno deviato verso il Tirreno, dove da martedì stanno navigando avanti e indietro a poca distanza dalle coste sarde ma sempre in acque internazionali. Della flottiglia, in un primo momento, faceva parte anche il sommergibile classe Kilo Krasnodar. La navigazione dei mezzi di Mosca, come detto, era stata seguita la scorsa settimana dalla nave della Marina italiana Virginio Fasan, parte dello Standing Maritime Group 2 della Nato. È stato sottolineato che non è la prima volta che navi russe - presenti in forza nel Mediterraneo - bordeggiano le acque italiane e che finora non hanno mai violato i limiti territoriali. I loro movimenti, viene sottolineato, sono comunque attentamente monitorati sia dalle forze Nato sia da quelle italiane.