Gaza, media: “Almeno 21 morti in raid israeliani, tra cui tre minori”

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14 vittime vengono segnalate a Gaza City, nei quartieri di al-Tuffah e al-Zaytoun, mentre altri tre decessi sarebbero avvenuti a Khan Younis, nel sud dell’enclave. L’esercito israeliano afferma di aver risposto al fuoco contro uomini armati nel nord della Striscia

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Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani odierni nella Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera citando fonti ospedaliere. 14 di loro sono stati uccisi nei quartieri di al-Tuffah e al-Zaytoun a Gaza City. L'esercito israeliano afferma di aver risposto al fuoco contro uomini armati che hanno attaccato le truppe. Tra le vittime ci sarebbero almeno tre minori. 

I raid tra Gaza City e Khan Younis

Secondo quanto riporta il Times of Israel, nella notte tre persone sono state uccise, tra cui due minori di 16 e 12 anni, in un bombardamento d'artiglieria nel quartiere di Tuffah, a est di Gaza City. Altre tre persone, tra cui un bambino di 5 mesi, sono state uccise da bombardamenti nel quartiere di Zeitoun, sempre a Gaza City. Altri tre sarebbero stati uccisi in un attacco a Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia. Il bilancio, precisa la fonte, non è stato immediatamente verificato. Secondo la protezione civile di Hamas, due persone sono state uccise questa mattina in un attacco aereo israeliano su una tenda che ospitava sfollati ad al-Mawasi, sul lato controllato da Hamas della linea del cessate il fuoco di Gaza, nel sud della Striscia. La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che una delle vittime è un medico in servizio, Hussein al-Samiri e che i feriti sono una decina. L'Idf non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito. 

 

La versione dell'Idf

L'Idf ha riferito di aver condotto bombardamenti con carri armati e attacchi aerei nel nord di Gaza dopo che uomini armati hanno attaccato le sue truppe, ferendo gravemente un ufficiale. Per l'esercito, le truppe della Brigata Alexandroni sono state colpite da diversi uomini armati durante le operazioni sul lato israeliano della Linea Gialla che divide l'enclave tra le aree controllate da Israele e Hamas. In risposta, l'esercito afferma che i carri armati hanno aperto il fuoco contro gli uomini armati e che sono stati effettuati anche attacchi aerei. Secondo il Times of Israel, sono previsti ulteriori attacchi contro Hamas, per quella che l'Idf considera una "palese violazione" del cessate il fuoco entrato in vigore a ottobre. 

 

Mezzaluna Rossa: “Fermate le evacuazioni al valico di Rafah”

 

La Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) è stata informata questa mattina che l'evacuazione dei pazienti e dei feriti attraverso il valico di Rafah è stata annullata per oggi. Lo riporta Al Jazeera. "Purtroppo, pochi minuti fa, siamo stati informati che la procedura di evacuazione per oggi è stata annullata", ha dichiarato all'emittente il portavoce Raed al-Nims. Secondo il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori (Cogat), a partire da stamattina, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, "responsabile del coordinamento dell'arrivo dei residenti dalla Striscia di Gaza al valico di Rafah, non ha ancora presentato i dettagli di coordinamento richiesti per motivi procedurali". "Una volta presentati i dettagli di coordinamento come concordato, il trasferimento dei pazienti e dei loro accompagnatori in Egitto attraverso il valico di Rafah sarà facilitato", ha riferito il Cogat, riferendosi ai palestinesi in cerca di assistenza medica.

 

Israele: “Nessuno stop a evacuazioni mediche da Rafah”

 

Israele ha negato che siano state interrotte per oggi le evacuazioni mediche attraverso il valico di Rafah, come invece comunicato dalla Mezzaluna Rossa palestinese. Il Cogat, l'agenzia militare israeliana che controlla gli aiuti a Gaza, ha dichiarato su X che il valico di Rafah "ha aperto questa mattina come al solito" ma "l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che è responsabile dell'arrivo dei residenti dalla Striscia di Gaza al valico di Rafah, non ha presentato i dettagli di coordinamento richiesti in questa fase per motivi procedurali". "Una volta che i dettagli di coordinamento saranno presentati come concordato, il trasferimento dei pazienti e dei loro accompagnatori in Egitto attraverso il valico di Rafah sarà facilitato", ha assicurato.

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