Il presidente americano lo ha ribadito sul suo social Truth: se Ottawa proseguirà sulla strada di un accordo commerciale con Pechino, gli Stati Uniti estenderanno le conseguenze a tutte le categorie di beni
"Se Mark Carney pensa di trasformare il Canada in un porto di transito per le merci cinesi destinate agli Stati Uniti, si sbaglia di grosso". Con questo messaggio pubblicato su Truth, Donald Trump ha inaugurato un nuovo capitolo dello scontro diplomatico con Ottawa. Il presidente statunitense ha poi rincarato la dose: "La Cina divorerà il Canada, distruggendo le sue imprese, il suo tessuto sociale e il suo stile di vita". Se il Canada stringerà un accordo con la Cina, subirà immediatamente dazi del 100% su tutte le merci e i prodotti canadesi importati negli Stati Uniti".
Le parole arrivano in un momento già segnato da forti tensioni commerciali. Dall'inizio del suo secondo mandato nel 2025, l'amministrazione Trump ha introdotto una serie di misure protezionistiche e tariffe aggiuntive contro prodotti canadesi e messicani, mettendo sotto pressione l'"United States–Mexico–Canada Agreement" (Usmca), il trattato che regola il vasto scambio di beni e servizi tra i tre Paesi. Sospensioni, controdazi e dispute formali hanno scandito gli ultimi mesi, alimentando un clima di crescente incertezza economica.
La visita a Pechino che ha fatto infuriare Washington
La scintilla dell'ultimo scontro è stata la visita ufficiale di Mark Carney a Pechino, la prima di un primo ministro canadese dal 2017. Un viaggio definito "storico" da Ottawa, durante il quale Canada e Cina hanno raggiunto un'intesa preliminare per ridurre i dazi reciproci su alcune categorie di merci. "Sto andando a Pechino. La Cina è il nostro secondo partner commerciale e la seconda economia mondiale", aveva scritto Carney su X prima della partenza. "Un rapporto pragmatico e costruttivo tra i nostri Paesi creerà maggiore stabilità, sicurezza e prosperità su entrambe le sponde del Pacifico". Parole che a Washington sono state interpretate come un avvicinamento eccessivo a Pechino in un momento in cui gli Stati Uniti stanno cercando di contenere l'influenza cinese nella regione. L'attacco di Trump, infatti, si inserisce in una strategia più ampia: mantenere il Canada all’interno dell’orbita economica e geopolitica statunitense, scoraggiando qualsiasi apertura verso la Cina.
Rapporti tesi
La minaccia dei dazi si inserisce in un quadro già segnato da forti tensioni tra Washington e Ottawa. I rapporti tra Trump e Carney si sono progressivamente incrinati su diversi fronti - dalle dispute commerciali all'intesa tra Canada e Cina su veicoli elettrici e agricoltura - alimentando un clima di crescente diffidenza. Il tutto avviene mentre le frizioni internazionali stanno mettendo sotto pressione anche gli equilibri interni alla Nato, rendendo ancora più delicato il confronto tra i due Paesi.