Annunciato per oggi alle ore 12 locali (le 18 in Italia) l'invio delle prime lettere sui dazi. "Ci saranno dazi aggiuntivi del 10% contro i paesi "allineati" ai Brics, senza eccezioni", sottolinea il presidente Usa. Immediata la condanna dei leader dei Brics, riuniti a Rio de Janeiro. Prosegue lo scontro con Elon Musk, fortemente criticato per il suo America Party, il terzo partito appena lanciato. "Mi rattrista vedere Musk perdere il controllo e trasformarsi in un disastro nelle ultime cinque settimane"
Donald Trump ha confermato sul suo social Truth che oggi alle 12 ora locale (le 18 in Italia) inizierà a inviare le prime lettere su dazi e accordi commerciali, in vista della scadenza per l'entrata in vigore delle imposte sospese. Il presidente degli Stati Uniti assicura anche dazi aggiuntivi del 10% contro i paesi "allineati" ai Brics: "Non ci saranno eccezioni". Immediata la condanna dei leader dei Brics, riuniti a Rio de Janeiro, che criticano i dazi sulle importazioni "indiscriminati" imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i recenti attacchi israelo-statunitensi contro l'Iran. Le 11 nazioni emergenti, tra cui Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, rappresentano circa la metà della popolazione mondiale e il 40% della produzione economica globale. Il blocco è diviso su molte questioni, ma ha trovato un punto in comune riguardo alle misure del leader statunitense e alle sue continue guerre tariffarie, pur evitando di nominarlo direttamente. Esprimendo "serie preoccupazioni per l'aumento delle misure tariffarie unilaterali", i membri dei Brics hanno affermato in una dichiarazione congiunta che i dazi rischiano di danneggiare l'economia globale.
Lo scontro con Musk
"Mi rattrista vedere Musk perdere il controllo e trasformarsi in un disastro nelle ultime cinque settimane. Vuole anche lanciare un terzo partito che non ha mai avuto successo. Il sistema in vigore non li prevede", ha affermato Donald Trump sul suo social Truth, lodando i repubblicani per l'approvazione del 'big beautiful bill'. "E' una grande legge, peccato che per Elon elimina i sussidi alle auto elettriche, a cui mi opponevo fin dall'inizio. Ho fatto campagna" sulla loro abolizione "quando Elon mi ha dato il suo sostegno. Mi aveva detto che non c'erano problemi".
Musk: l'attenzione nei prossimi 12 mesi è su Camera e Senato
"Sostenere un candidato alla presidenza non è escluso, ma l'attenzione nei prossimi 12 mesi è sulla Camera e sul Senato". Lo afferma Elon Musk criticando indirettamente Donald Trump. "Che senso ha il Doge se vuole aumentare il debito di 5.000 miliardi?" chiede il miliardario in quello che appare come un riferimento al 'big beautiful bill'. A chi gli chiedeva cosa pensasse l'America Party delle armi, Musk ha risposto che "il secondo emendamento è sacro".