
Davanti agli altri leader, nel terzo anniversario della guerra russa, la premier ha ribadito l’impegno verso Kiev: “L'Italia ci sarà, insieme al resto d'Europa e dell'occidente, per un futuro di sovranità, prosperità e soprattutto di libertà”. Telefonata con il cancelliere in pectore tedesco Merz: si è congratulata e "ha confermato l'auspicio di poter ulteriormente intensificare le già eccellenti relazioni bilaterali", oltre a lavorare "per rafforzare la sicurezza e rilanciare la competitività dell'Europa"
"L'Italia c'è stata in questi tre anni difficili e ci sarà, insieme al resto d'Europa e dell'occidente, per un futuro di sovranità, prosperità e soprattutto di libertà". Davanti agli altri leader del G7, nel giorno del terzo anniversario della guerra russa in Ucraina, la premier Giorgia Meloni ha ribadito questo impegno. A renderlo noto è stato il sito del governo, al termine di una giornata - quella di lunedì 24 - in cui sembrava prevalere la linea del silenzio, rispetto ai primi due anniversari del conflitto tra Russia e Kiev (GLI AGGIORNAMENTI SULL'UCRAINA). Meloni ha anche cercato l'asse con il cancelliere in pectore tedesco Friedrich Merz, esprimendogli "la disponibilità a lavorare sin da subito in stretto contatto per rafforzare la sicurezza e rilanciare la competitività dell'Europa".
La riunione in video-collegamento tra i leader del G7
Per ricordare l’inizio della guerra russa in Ucraina, due anni fa Meloni scelse un videomessaggio, l'anno scorso andò a Kiev presiedendo da là una riunione del G7. Quest’anno, invece, la premier ieri ha affrontato in mattinata il tema nel bilaterale con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed, e soprattutto nella videoconferenza dei 7 Grandi, inclusi Donald Trump e Emmanuel Macron, collegati entrambi dalla scrivania del presidente Usa. Il protagonismo dell'Eliseo nelle ultime settimane ha generato non poco nervosismo ai piani alti del governo italiano, in uno scenario già movimentato per gli affondi di Washington sull'Europa.
Trump: “Italia ha leadership molto forte con Giorgia”
Nello Studio Ovale si è fatto anche un accenno alla premier italiana, quando Trump ha glissato su una domanda sui dazi e l'Italia. "Amo l'Italia, è una nazione molto importante, con una meravigliosa donna come leader. L'Italia andrà molto bene, ha una leadership molto forte con Giorgia", ha detto il presidente Usa. Meloni lo ha poi ringraziato con un tweet: "Italia, Stati Uniti ed Europa condividono valori e responsabilità comuni. Lavoreremo insieme per affrontare le sfide globali con determinazione e visione".

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Il destino di Kiev
Fra le responsabilità, c'è anche il destino di Kiev. Meloni al G7 ha condiviso con i leader il sostegno agli sforzi per porre fine a un conflitto e al numero inaccettabile di morti e di distruzione causati "dall'aggressione russa contro l'Ucraina", come è stata definita nella nota che ha riferito la presa di posizione della premier. "Ha ribadito come la priorità dell'Italia sia quella di costruire, insieme ai partner europei e occidentali e insieme all'Ucraina, una pace giusta e duratura. Una prospettiva di pace oggi possibile grazie all'eroica resistenza del popolo ucraino e al sostegno occidentale mai venuti meno in questi tre anni, e che dovrà basarsi sulla definizione di garanzie di sicurezza reali ed efficaci", si legge nella nota diffusa in serata. Perché, è la linea condivisa da Roma, è nel contesto euro-atlantico che trova fondamento la sicurezza europea. Difficile, comunque, non notare un profilo comunicativo più cauto rispetto al passato, secondo quella che da settimane appare una strategia all'insegna di un complicato equilibrismo diplomatico.

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Meloni cerca l’asse con Merz
Meloni, ieri, ha cercato anche l’asse con il cancelliere in pectore tedesco Friedrich Merz. La premier l’ha sentito al telefono, si è congratulata e "ha confermato l'auspicio di poter ulteriormente intensificare le già eccellenti relazioni bilaterali ed espresso la disponibilità a lavorare sin da subito in stretto contatto per rafforzare la sicurezza e rilanciare la competitività dell'Europa ed affrontare le numerose sfide comuni, a partire dal contrasto all'immigrazione irregolare", ha fatto sapere Palazzo Chigi. Automotive e sicurezza europea sono gli altri dossier su cui si conta di aver maggiore collaborazione con Berlino se si insedierà un governo più conservatore.
