Libano, Unifil: "Tank israeliano ha aperto il fuoco, due peacekeeper rimasti feriti"

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In un comunicato ufficiale, la missione Onu in Libano ha denunciato l'attacco dell'esercito israeliano contro il quartier generale a Naqura e il ferimento di due peacekeeper. "Un tank Merkava delle Idf ha aperto il fuoco contro una torretta di osservazione", si legge nella nota. "Qualsiasi attacco deliberato ai peacekeeper è una grave violazione del diritto internazionale umanitario", riferisce Unifil

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L'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro il quartier generale di Unifil a Naqura in Libano, colpendo “ripetutamente” anche altre postazioni vicine e ferendo due peacekeeper. A confermarlo è stata la stessa Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite, di cui fa parte il contingente italiano, riferendo che "un tank Merkava delle Idf ha aperto il fuoco contro una torretta di osservazione al quartier generale di Unifil a Naqoura, colpendola direttamente e provocandone la caduta”, si legge in una nota ufficiale. I due feriti “non sono gravi”, ma “restano in ospedale”. Nel frattempo, i soldati delle Idf hanno “sparato anche contro una posizione Onu (Unp) 1-31 a Ras Naqoura, colpendo l'entrata del bunker in cui i peacekeeper si rifugiavano e danneggiando mezzi e sistema di comunicazioni. Un drone delle Idf è stato visto volare all'interno della posizione Onu fino all'entrata del bunker", sottolinea ancora Unifil.

Unifil: "L'escalation provoca distruzione nel sud del Libano"

Nel comunicato, Unifil specifica anche che "la recente escalation lungo la Linea Blu sta provocando distruzione diffusa in località e villaggi nel sud del Libano, mentre continuano a essere lanciati razzi in direzione di Israele, anche contro zone civili”. “Negli ultimi due giorni abbiamo visto incursioni da Israele in Libano nella zona di Naqura e in altre aree. Le forze israeliane (Idf) si sono scontrate con elementi di Hezbollah sul campo in Libano", riferisce Unifil. 

Unifil: “Idf ha aperto deliberatamente il fuoco”

Nella nota ufficiale della missione Onu nel Sud del Libano si legge anche che nella giornata di ieri "i soldati delle Idf hanno deliberatamente aperto il fuoco e hanno messo fuori uso le telecamere di videosorveglianza del perimetro della postazione". E ancora: "Hanno anche sparato deliberatamente contro (la posizione) Unp 1-32A, dove si tenevano gli incontri tripartiti prima dell'inizio del conflitto, danneggiando l'illuminazione e la stazione di trasmissione".

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Unifil: "L'attacco ai peacekeeper è una grave violazione del diritto internazionale umanitario"

L'Unifil ha poi condannato l'aggressione ai peacekeeper: "Qualsiasi attacco deliberato ai peacekeeper è una grave violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza" delle Nazioni Unite. Risoluzione che, nel 2006, pose fine ai 34 giorni di guerra tra Israele e Hezbollah libanesi. La missione Onu ha poi ricordato "all'Idf e a tutti gli attori i loro obblighi di garantire la sicurezza e l'incolumità del personale e delle strutture Onu e di rispettare l'inviolabilità dei locali Onu in ogni momento". Nella nota si sottolinea come i peacekeeper di Unifil siano presenti nell'area "per sostenere un ritorno alla stabilità sotto il mandato del Consiglio di Sicurezza".

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