
Migranti, dalle frontiere ai visti: il piano in 20 punti dell’Ue per la rotta balcanica
La Commissione europea ha presentato una strategia che poggia su 5 pilastri: gestione delle frontiere, procedure di asilo e accoglienza, lotta al traffico di esseri umani, cooperazione su riammissione e rimpatri e allineamento della politica in materia di visti. “I movimenti sono notevolmente aumentati quest'anno a causa di diversi fattori - spiega l’Ue - Il piano d'azione stabilisce una serie di misure per rafforzare il sostegno agli Stati membri che devono far fronte a una maggiore pressione migratoria”

Un piano in 20 punti che poggia su 5 pilastri. È questo lo schema della strategia presentata dalla Commissione europea per arginare i flussi migratori attraverso la rotta balcanica. "Il piano d'azione stabilisce una serie di misure per rafforzare il sostegno dell'Ue agli Stati membri che devono far fronte a una maggiore pressione migratoria lungo le rotte dei Balcani occidentali", spiega la Commissione. I 27 leader Ue si incontrano oggi a Tirana per fare la quadra con i partner della regione su diversi aspetti della cooperazione
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"I movimenti sono notevolmente aumentati quest'anno a causa di diversi fattori, tra cui le pressioni economiche e l'insicurezza derivanti dai conflitti in corso - si legge nella presentazione della Commissione - Il mancato allineamento del regime di esenzione dal visto con la politica dell'Ue in materia di visti contribuisce anche a un numero crescente di persone che arrivano direttamente per via aerea nei Paesi dei Balcani occidentali e proseguono verso l'Ue”
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“Una stretta cooperazione con i nostri partner dei Balcani occidentali è essenziale per affrontare queste sfide migratorie condivise", conclude la Commissione, che ha fissato questi 5 pilastri: rafforzare la gestione delle frontiere lungo le rotte; attuare procedure di asilo rapide e fornire sostegno alla capacità di accoglienza; la lotta al traffico di migranti; rafforzare la cooperazione in materia di riammissione e rimpatri; conseguire l'allineamento della politica in materia di visti
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Nel dettaglio, il primo pilastro punta a rafforzare la gestione delle frontiere lungo l'intera rotta migratoria. L'Ue ha già concluso accordi con Albania, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord, consentendo a Frontex di dispiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea per operazioni congiunte nella regione. Le operazioni e gli schieramenti congiunti di Frontex saranno rafforzati e nuovi accordi sullo status saranno negoziati rapidamente
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Il secondo pilastro riguarda le procedure di asilo rapide e il sostegno alla capacità di accoglienza. L'Ue rimane impegnata a rafforzare la capacità di asilo dei partner dei Balcani occidentali e sostiene l'accoglienza in tutta la regione attraverso un programma in corso dello strumento di assistenza preadesione (Ipa) in tutta la regione
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Il sostegno continuo ai partner dei Balcani occidentali comprende l'ulteriore rafforzamento delle loro procedure di asilo e registrazione, nonché la garanzia di adeguate condizioni di accoglienza. L'Ue continuerà in particolare a collaborare con i partner dei Balcani occidentali per sviluppare piani di emergenza e garantire la preparazione per la stagione invernale

Il terzo pilastro si basa sulla lotta al traffico di migranti. "Per continuare a rafforzare le azioni lungo l'intera rotta è necessario istituire una task force operativa di Europol, rafforzare la partecipazione di tutti i partner dei Balcani occidentali al ciclo Empact 2022-2025 e attuare il programma Ipa contro il contrabbando adottato di recente", si legge nel programma Ue

Quarto pilastro: il rafforzamento della cooperazione in materia di riammissione e rimpatri. "La piena attuazione degli accordi di riammissione con i partner dei Balcani occidentali è la spina dorsale della cooperazione in materia di rimpatrio e riammissione”, spiega la Commissione

“Sosterremo i partner dei Balcani occidentali con l'azione dell'Ue per intensificare i rimpatri nella regione, rafforzando le capacità operative attraverso Frontex e convocando comitati congiunti di riammissione. Nel 2023 sarà sviluppato un nuovo programma sui rimpatri dalla regione, rafforzando la cooperazione e il coordinamento a livello operativo tra l'Ue, i Balcani occidentali e i Paesi di origine"

Infine, l'ultimo pilastro riguarda l'allineamento della politica dei visti: "Fondamentale per il buon funzionamento del regime di esenzione dal visto dei Balcani occidentali con l'Ue. Tutti i partner dei Balcani occidentali dovrebbero allineare in via prioritaria la loro politica in materia di visti con l'Ue"

Il summit di Tirana, a cui partecipa anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, s'intreccia con il Consiglio Affari Interni di giovedì prossimo. A Bruxelles i ministri porteranno avanti il lavoro impostato alla riunione straordinaria di fine novembre, chiesta dalla Francia, per arrivare finalmente ad approvare il nuovo Patto sull'immigrazione, dove responsabilità (dei salvataggi) e solidarietà (nelle ridistribuzioni) dovrebbero trovare un bilanciamento nuovo

"I ministri lavorano in modo collaborativo, potremo avere gli atti legislativi nel corso della presidenza svedese e al Consiglio ci aspettiamo che venga sostenuta la parte sulla solidarietà", ha detto la Commissaria agli Affari Interni Ylva Johansson. "Vediamo tra gli Stati membri una volontà a chiudere mai riscontrata prima, non ci sono minacce di veti, abbiamo davvero la possibilità di arrivare alla meta", confida una fonte diplomatica europea
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