Erdogan: "No alla Svezia nella Nato finché avrà terroristi curdi in Parlamento"

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Il presidente della Turchia lo ha ribadito in una conferenza stampa al termine del vertice della Comunità politica europea a Praga. Poi si è soffermato sulla guerra tra Russia e Ucraina: "Una pace giusta non ha perdenti". Oggi ha avuto un colloquio con Putin, confermando di essere pronto a fare la propria parte per la risoluzione pacifica della questione ucraina

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Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante una conferenza stampa tenuta ieri a margine del primo vertice della Comunità politica europea a Praga, soffermandosi sulla questione dell'adesione di Stoccolma alla Nato ha ribadito: "Finché le organizzazioni terroristiche manifesteranno nelle strade svedesi e i terroristi saranno presenti nel loro parlamento, il nostro approccio alla questione non sarà positivo". Poi ha aggiunto che aspetterà l’entrata in carica del nuovo premier - l'attuale, Magdalena Andersson, è dimissionaria - per parlare con i vertici svedesi del dossier. 

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Il leader turco si è poi concentrato sulla guerra in Ucraina, sottolineando che “una pace equa non ha perdenti. Anche la peggior pace è meglio della guerra. La Turchia parla con tutte le parti e ha la loro fiducia, purtroppo alcuni Paesi europei preferiscono la provocazione e l'escalation". Erdogan ha anche affermato  di essere "l'unico leader" che può avere colloqui con il presidente russo e Volodymyr Zelensky (SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Parlando della Comunità politica europea il presidente turco ha poi aggiunto che "non è un'alternativa alla politica di allargamento dell'Ue, la Turchia non accetterà mai alcuna interruzione dei suoi colloqui di adesione".

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Erdogan ha avuto oggi anche un colloquio telefonico con Vladimir Putin, confermando al presidente russo che la Turchia è pronta a contribuire alla ricerca di una soluzione pacifica al conflitto ucraino: lo ha reso noto l'ufficio della presidenza turca, secondo quanto riporta la Tass. Il leader turco durante la telefonata "ha ribadito di essere pronto a fare la propria parte per la risoluzione pacifica della questione ucraina, in un modo che possa essere un vantaggio per tutti", ha fatto sapere la direzione delle comunicazioni presidenziali di Ankara.

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