Google Play non ha approvato l'app Truth Social di Donald Trump

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Truth Social, l’app che permette di collegarsi al social network creato dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, non sarà distribuita su Play Store. Google non ne ha approvato la distribuzione. Il tycoon, intanto, sta valutando la possibilità di aspettare lo svolgimento delle elezioni di midterm, a novembre, per lanciare la sua terza campagna presidenziale

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Google non distribuirà la app Truth Social di Trump sul Play Store, il servizio per scaricare e acquistare nuove applicazioni sugli smartphone Android. Secondo l’azienda di Mountain View, il social network violerebbe le norme sulla moderazione dei contenuti, in particolare rispetto alle minacce e all’incitamento alla violenza. Truth Social (“truth” significa “verità”) è nato lo scorso ottobre e la app è disponibile dallo scorso febbraio sull’App store di Apple (ma non ancora in Italia). Trump l’aveva creato come alternativa ai social network da cui era stato rimosso per il suo coinvolgimento nell’attacco al Congresso statunitense del 6 gennaio 2021. Per promuovere il suo social Trump l’aveva definito come la piattaforma che puntava a “dare una voce a tutti”, “per opporsi alla tirannia delle società Big Tech” e “per combatterle”. A tutto ciò, secondo quanto riportato dalla Cnn, si aggiunge la possibilità che il tycoon possa aspettare a lanciare la sua terza campagna presidenziale.

Tanti debiti e pochi follower

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Sono passati dieci mesi dal suo lancio, ma la piattaforma è già in forte crisi: come riporta FoxBusiness. Il social dell’ex presidente americano avrebbe bloccato i pagamenti verso la società che lo ospita, RightForge, rispetto a cui è debitrice per 1,6 milioni di dollari. Secondo fonti vicine al dossier, citate da Fox, RightForge sostiene che Truth ha effettuato tre soli pagamenti da quando è stata lanciata, per poi interromperli del tutto già dallo scorso marzo, motivo per cui avrebbe minacciato azioni legali per recuperare il dovuto. Non solo debiti, ma anche delusioni. Scarna infatti la platea di Truth, dove Trump ha solamente 3,9 milioni di follower, contro i 79 milioni che aveva su Twitter prima di essere bandito per aver istigato i suoi fan ad attaccare Capitol Hill. Dopo dieci mesi di vita, inoltre, Truth è al 30/mo posto nella classifica Apple delle app social scaricate sugli iPhone.

Ipotesi rinvio dell'annuncio della campagna 2024

Intanto Donald Trump sta valutando la possibilità di aspettare lo svolgimento delle elezioni di midterm, a novembre, per lanciare la sua terza campagna presidenziale, in una fase in cui deve anche affrontare una serie di procedimenti legali. Lo scrive la Cnn, citando fonti vicine all'ex inquilino della Casa Bianca. Dopo alcuni mesi passati a considerare il fine settimana del Labor Day, il prossimo, come data possibile per il lancio della sua campagna per le presidenziali 2024, il tycoon ha trascorso le ultime settimane indietreggiando rispetto a quella data. A pesare sulla decisione, la perquisizione dell'Fbi nella sua tenuta di Mar-a-Lago e la crescente preoccupazione tra i repubblicani per una performance sotto le aspettative alle urne a novembre.

 

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