Usa, ministro Giustizia: “Ho approvato personalmente la perquisizione a casa di Trump”

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Merrick Garland ha difeso poi l’operato degli agenti, dicendo che “sono stati attaccati ingiustamente. Sono patrioti che si sacrificano per il bene del Paese”. Il capo dell’Fbi si è detto preoccupato per le critiche e i messaggi ricevuti dopo la perquisizione di Mar-a-Lago sia dai Repubblicani sia dai sostenitori del Tycoon

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Il procuratore generale degli Stati Uniti, Merrick Garland, ha detto di aver “approvato personalmente” la perquisizione nella casa dell’ex presidente Donald Trump. Garland - la cui carica è l’equivalente del ministro della Giustizia - ha poi difeso l’operato degli agenti intervenuti, dicendo che questi sono stati “attaccati ingiustamente”. Tema affrontato anche dal direttore dell'Fbi, Christopher Wray, che in mattinata si è detto preoccupato per le minacce ricevute dai sostenitori di Donald Trump dopo la perquisizione da parte dei suoi agenti della residenza dell'ex presidente in Florida, a Mar-a-Lago.

Garland: ”Ho approvato personalmente perquisizione Trump”

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Nella serata italiana è intervenuto sul caso il procuratore generale degli Stati Uniti, Merrick Garland. Ha dichiarato in conferenza stampa di aver "approvato personalmente" la decisione dell'Fbi di perquisire la residenza dell'ex presidente Donald Trump a Mar-A-Lago. "Non è stata una decisione presa alla leggera", ha aggiunto Garland. Che poi ha rimarcato come sia stato l'ex presidente Donald Trump, "come è suo diritto", a riferire della perquisizione effettuata dall'Fbi nella sua residenza di Mar-a-Lago. "Molto del nostro lavoro avviene lontano dagli occhi dell'opinione pubblica per proteggere la privacy dei cittadini e l'integrità dell'indagine", ha sottolineato Garland. "Agenti e funzionari del dipartimento di Giustizia sono stati attaccati ingiustamente. Sono patrioti che si sacrificano per il bene del Paese. Sono onorato di lavorare accanto a loro”, ha detto il procuratore generale.

Direttore Fbi: "Minacce preoccupanti"

In mattinata il direttore dell'Fbi ha detto, a proposito della perquisizione, che "non è qualcosa di cui posso parlare", ha detto a Omaha, in Nebraska, sul blitz dei federali, come riporta Abc News. Tuttavia, ha aggiunto, "le minacce alle forze dell'ordine sono preoccupanti". Wray, come Merrick Garland e gli agenti che hanno compiuto la perquisizione, sono bersagliati sia dalle critiche dei Repubblicani che dalle minacce, in alcuni casi di morte, sui social dai sostenitori di Trump.

L'operazione dell'Fbi a casa di Trump

L'operazione dell'Fbi in casa dell'ex presidente è andata in scena lunedì 8 agosto, quando gli agenti si sono presentati a sorpresa nel resort di Trump e hanno dato inizio a una perquisizione. "Niente del genere era mai successo prima a un presidente degli Stati Uniti - ha attaccato il Tycoon - Dopo aver collaborato con le agenzie governative, questo raid non annunciato a casa non era necessario né appropriato".  Sui motivi che hanno portato al blitz rimane il massimo riserbo, ma sembra che l'Fbi cercasse - come scritto anche dal Washington Post - documenti governativi.

Trump può opporsi a diffusione mandato Fbi 

La Corte del sud della Florida ha concesso ai legali di Donald Trump fino a domani alle ore 15 locali, le 21 ora italiana, per presentare eventuali obiezioni alla richiesta del Dipartimento di Giustizia di dissigillare e quindi rendere pubblico il mandato di perquisizione dell'Fbi eseguito a Mar-a-Lago.

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