Corte suprema Usa abolisce sentenza per diritto all’aborto, da Biden a Trump: le reazioni

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Il presidente ha parlato al Paese dopo la decisione della Corte Suprema sull’aborto: “È una brutta giornata per gli Stati Uniti. Sono sbalordito, è una decisone crudele. Così torniamo indietro nel tempo”. Barack Obama: “Attaccate libertà di milioni di americani". Michelle Obama: “Decisione orribile, effetti devastanti”. Hillary Clinton: “infamia, passo indietro diritti”. Esultano vescovi antiabortisti: “Giornata storica”. L’ex presidente repubblicano: “È la volontà di Dio”. Vaticano: sentenza sfida mondo intero

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“È una brutta giornata per gli Stati Uniti. Sono sbalordito, è una decisone crudele. Così torniamo indietro nel tempo”. Sono queste le parole di Joe Biden, il presidente degli Usa in un discorso tenuto dopo la decisione della Corte suprema che ha abolito la storica sentenza Roe v. Wade con cui nel 1973 la stessa Corte aveva legalizzato l'aborto negli Usa. “Roe v. Wade era la scelta giusta, la legge è stata abolita da tre giudici scelti da Trump e la Corte suprema ha tolto un diritto costituzionale. Il Congresso la ripristini perché la salute delle donne americane è a rischio, i medici saranno criminalizzati. La lotta non finisce qui”. Più tardi, in una nota, la Casa Bianca ha fatto sapere che Biden ha dato mandato al segretario alla Salute di garantire l'accesso delle donne alla pillola abortiva ed altri farmaci per "l'assistenza riproduttiva" approvati dalla Food and Drug Administration (COSA CAMBIA DA OGGI). Dal Vaticano è invece arrivato il commento della Pontificia Accademia per la Vita: "Il parere della Corte mostra come la questione dell'aborto continui a suscitare un acceso dibattito. Il fatto che un grande Paese con una lunga tradizione democratica abbia cambiato la sua posizione su questo tema sfida anche il mondo intero".

Le critiche: da Obama a Hillary Clinton

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Tantissime le critiche arrivate in queste ore, dopo la sentenza. L’ex presidente Barack Obama ha detto che la Corte Suprema ha "attaccato le libertà fondamentali di milioni di americani" con la sua decisione. Anche Michelle Obama ha commentato la sentenza: "Ho il cuore spezzato per gli americani che hanno perso il diritto fondamentale di assumere decisioni informate" in merito al loro corpo. È una decisione orribile, avrà delle conseguenze devastanti”. La speaker della Camera negli Usa, la democratica Nancy Pelosi, parla di una decisione "crudele" e “scandalosa”. L'aborto è "stato un diritto per 50 anni": la decisione della Corte Suprema è un "insulto" per le donne. Anche Hillary Clinton bolla la decisione della Corte Suprema sull'aborto come un'"infamia", un "passo indietro per i diritti delle donne e i diritti umani". "Molti americani ritengono che la decisione di avere un figlio sia una decisione sacra e dovrebbe rimanere fra la donna e il suo medico", aggiunge.

New York: qui aborto legale, siete le benvenute

Il governatore dello Stato Kathy Hochul fa sapere che "l'accesso all'aborto è un fondamentale diritto umano e resta sicuro, accessibile e legale a New York". Le fa eco il sindaco della Grande Mela, Eric Adams: "A coloro che vogliono un aborto nel Paese sappiate che qui siete le benvenute. Faremo ogni sforzo per assicurare che i servivi riproduttivi restino disponibili e accessibili per voi", assicura. Poco dopo la sentenza, i giudici liberal della Corte Suprema Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer, che hanno votato contro la decisione di capovolgere la Ros v. Wade, hanno detto che "tristemente", molte donne "hanno perso oggi una tutela costituzionale fondamentale. Noi dissentiamo".

Dai vescovi a Trump, chi esulta per la sentenza

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Se in tanti sono critici, c’è un’altra metà di America che esulta per la sentenza della Corte. Gli arcivescovi José H. Gomez di Los Angeles, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (Usccb), e William E. Lori di Baltimora, presidente del Comitato per le attività pro-life, hanno commentato: "Questa è una giornata storica nella vita del nostro Paese, che suscita pensieri, emozioni e preghiere. Per quasi cinquant'anni l'America ha applicato una legge ingiusta che ha permesso ad alcuni di decidere se altri possono vivere o morire; questa politica ha provocato la morte di decine di milioni di bambini prenati, generazioni a cui è stato negato il diritto di nascere”. L’ex presidente Donald Trump loda la Corte Suprema e dice a Fox che la decisione vuol dire "seguire la Costituzione e restituire i diritti. È la volontà di Dio”. Esulta anche Mike Pence: “La vita ha vinto”, dice l'ex vicepresidente. E applaudono anche il leader dei repubblicani alla Camera, Kevin McCarthy ("sentenza che salva vite umane”) e il leader dei repubblicani in Senato, Mitch McConnell (“decisione coraggiosa e corretta. Una storica vittoria per la Costituzione e la società”).

I commenti dal mondo

La decisione della Corte Suprema ha fatto il giro del mondo. L'Onu dice che abolire il diritto ad abortire è "un colpo terribile ai diritti umani delle donne". Il premier canadese Justin Trudeau parla di decisione “orribile". Con un messaggio su Twitter in francese e inglese il presidente francese Emmanuel Macron commenta: "L'aborto è un diritto fondamentale per tutte le donne. Bisogna proteggerlo. Esprimo la mia solidarietà alle donne le cui libertà sono oggi rimesse in discussione". Interviene anche il premier conservatore britannico Boris Johnson, che definisce la decisione "un grande passo indietro" e ribadisce di aver "sempre creduto nel diritto di scelta delle donne".

Le reazioni in Italia

Dall’Italia, la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti parla di “una decisione che lascia sgomenti, che ferisce la dignità e i diritti delle donne”. Il segretario del Pd Enrico Letta parla di "furore ideologico nelle scelte della Corte Suprema degli Stati Uniti che contemporaneamente dice no alle donne e dice sì alle armi". Invece il senatore leghista Simone Pillon scrive su Facebook: "Ora portiamo anche in Europa e in Italia la brezza leggera del diritto alla vita di ogni bambino”.

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