Ucraina, il volontariato anima della resistenza. VIDEO

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Jacopo Arbarello

Persone di ogni tipo si uniscono per aiutare. Chi lavora per il governo, chi ha un business, chi è impiegato. Gruppi di amici che all’inizio della guerra hanno deciso di unirsi per dare una mano alla causa

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La guerra ha trasformato gli ucraini in guerrieri o volontari. Chiunque può cerca di dare una mano. Sul fronte o nelle retrovie. I ragazzi che incontriamo in un ex mattatoio nella periferia di Leopoli, hanno creato una fondazione per dare il proprio contributo. Raccolgono e mandano cibo, medicine, strumenti medici e militari nelle regioni che stanno soffrendo di più gli effetti dell’invasione russa.

Persone di ogni tipo si uniscono per aiutare. Chi lavora per il governo, chi ha un business, chi è impiegato. Gruppi di amici che all’inizio della guerra hanno deciso di unirsi e aiutare (IL CONFLITTO IN DIRETTA - LO SPECIALE). 

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La fondazione che abbiamo visitato riceve aiuti da Dubai e soprattutto dalla diaspora ucraina. Hanno un magazzino dove raccolgono dividono le cose per spedirle poi in tutto il paese.

 

Un camion parte per il fronte, per Mikolaiv. Vanessa che si è occupata della spedizione ci spiega qual è il criterio con cui decidono quali aiuti spedire. Hanno una associazione presso l'amministrazione militare di Mikolaiv che lavora nelle campagne: sanno quali sono le richieste basilari, ma i volontari sul campo vanno casa per casa a chiedere di cosa hanno bisogno.

 

Le medicine e il cibo vanno un po’ in tutta l’Ucraina, mentre gli strumenti medici sono più mirati, Kherson, il Donbass, Kharkiv, così come le strumentazioni militari, non vengono spedite a casaccio ma solo a due brigate della regione di Leopoli: gli chiedono cosa gli serve e cercano di dare loro quello che possono: dai giubbotti agli strumenti satellitari, dai puntatori ottici ai termoscanner.

Addirittura tra le ultime forniture arrivate c'è tutto il materiale necessario per la difesa personale dei Bez Obmezhen, un famoso gruppo rock ucraino che ha scelto di andare al fronte. Elmetti, giubbotti, maschere antigas e kit di primo soccorso. Chi può, a tutti i livelli, cerca di aiutare.

 

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