Francia, Marine Le Pen accusata di frode. Con alcuni colleghi avrebbe sottratto fondi Ue

Mondo

L'accusa arriva a meno di una settimana dal ballottaggio. Le Pen è accusata di appropriazione indebita secondo un rapporto dell'Ufficio anti frodi dell'Unione europea

ascolta articolo

La candidata di destra finisce nel mirino dell'Olaf, Ufficio europeo per la lotta antifrode. Marine Le Pen, insieme al padre Jean-Marie e ad altri due membri del suo partito Rassemblement National, mentre erano in servizio come deputati del Parlamento europeo avrebbero speso indebitamente oltre 600mila euro di fondi pubblici.

Le accuse

Il rapporto dell'Ufficio antifrodi dello scorso 11 marzo è stato consegnato alla procura di Parigi e in parte pubblicato dal sito francese di giornalismo investigativo Mediapart. Si tratta solo di una segnalazione, le accuse per il momento non costituisocno un capo di imputazione formale. Secondo il rapporto diffuso dai media francesi Le Pen e i colleghi coinvolti avrebbero ottenuto rimborsi per un totale di oltre 617mila euro, usati per pagare il personale e le spese legate all'attività politica nell'ambito del gruppo europarlamentare Europe of Nations and Freedom di cui fanno parte. L'appropriazione indebita dunque non è a uso personale ma i soldi sottratti dai fondi europei non sarebbero stati spesi in modo conforme alla legge.

Sottratti 137mila euro

approfondimento

Elezioni Francia: chi è Marine Le Pen, la sovranista che sfida Macron

Nel documento Marine Le Pen viene accusata di essersi appropriata di circa 137 mila euro tra il 2004 e il 2017. Suo padre Jean-Marie ne avrebbe invece utilizzati più di 300 mila. Le altre due persone accusate sono Louis Aliot, ex compagno di Le Pen e attuale sindaco della città di Perpignan, e l’ex eurodeputato Bruno Gollnisch. Le Pen ha negato il proprio coinvolgimento nella vicenda. Il suo avvocato, Rodolphe Bosselut, ha aggiunto che la candidata si riserva il diritto di intraprendere "azioni legali contro ex collaboratori che potrebbero essersi appropriati dei fondi senza che lei ne fosse a conoscenza". 

Il ballottaggio con Macron

L'accusa arriva a meno di una settimana dal ballottaggio che vede la candidata di destra Marine Le Pen sfidare il presidente uscente Emmanuel Macron. Le votazioni sono in programma per il 24 aprile. Le Pen, tramite il suo avvocato, ha fatto notare come i documenti siano stati diffusi in un momento cruciale per le elezioni. L'ultimo sondaggio Ipsos aggiornato al 16 aprile e riportato dal quotidiano La Repubblica vede Macron favorito con un risultato che va dal 53,5 al 55,5%, con tendenza in aumento.

Mondo: I più letti