Putin: "Per ora l'Europa non può sostituire il gas russo"

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Secondo il presidente della Russia gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi.  Il capo del Cremlino fa sapere d'aver chiesto al governo di reindirizzare l'export di energia dai Paesi occidentali e dall'Europa all'Asia e verso il sud e l'est e ordina la costruzione di nuovi gasdotti in Siberia

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Il presidente della Russia Vladimir Putin, durante una riunione sulla situazione dell'industria petrolifera e del gas in Russia, ha dichiarato che Mosca lavorerà per reindirizzare le sue esportazioni di energia verso est, aggiungendo che le nazioni europee non “sarebbero in grado di sostituire immediatamente il gas russo”. "Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi", ha aggiunto (GUERRA IN UCRAINA: LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).

Il presidente russo: “Dobbiamo diversificare le esportazioni del gas”

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Il capo del Cremlino ha anche spiegato che la decisione della Russia di rifiutare le valute dei Paesi ostili è un obiettivo strategico per rafforzare il commercio con partner più affidabili, chiedendo alla Duma di reindirizzare l'export di energia dai Paesi occidentali e dall'Europa all'Asia e in generale verso il sud e l'est e di preparare le infrastrutture per rendere possibile questo processo. “Dobbiamo diversificare le esportazioni - ha precisato - Partiremo dal fatto che nel prossimo futuro le forniture di energia all'Occidente saranno ancora ridotte, quindi è importante consolidare la tendenza degli ultimi anni a riorientare passo dopo passo le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e dell'Est". Il presidente russo ha quindi ordinato al governo di presentare entro il 1 giugno un piano che includa "l'espansione delle infrastrutture di trasporto ai paesi dell'Africa, dell'America Latina (e dell'Asia Pacifico)".

Ordinata la costruzione di nuovi gasdotti da Siberia

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Putin ha detto che la Russia deve "garantire la costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti dai giacimenti della Siberia occidentale e orientale" e "accelerare l'attuazione di progetti infrastrutturali - ferrovie, oleodotti, porti - che consentiranno di reindirizzare le forniture di petrolio e gas dall'Ovest verso i promettenti mercati del sud e dell'est già nei prossimi anni". Secondo il presidente russo in una prospettiva futura serve anche "preparare insieme alle compagnie petrolifere e del gas il piano di espansione delle infrastrutture di esportazione verso l'Africa, l'America Latina e l'Asia-Pacifico". 

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Secondo il leader russo, i Paesi dell'Ue stanno ulteriormente destabilizzando il mercato dell'energia e aumentando i prezzi per i loro cittadini affermando di volere abbandonare le risorse energetiche della Russia. Putin ha aggiunto che i tentativi dell'Occidente di rinunciare agli fonti energetiche russe influenzeranno inevitabilmente tutta l'economia globale. Poi ha aggiunto che "l'Europa è pronta ad abbandonare l'agenda verde e ad affidarsi nuovamente all'energia fossile".

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