Ucraina, si indaga su 5.000 crimini di guerra. Procura: da russi abusi su bimbi e anziani

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A parlare delle indagini è stata la procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, in cui ha sostenuto che l'esercito di Mosca avrebbe commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche contro minori e persone anziane

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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi dai russi sono al momento oggetto d'indagine in Ucraina. Ad annunciarlo è stata la procuratrice generale ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. "Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell'ordine, seguiti dai crimini contro l'umanità e dal genocidio", ha aggiunto. Poi ha fornito anche altri dettagli: l'esercito russo avrebbe commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche contro bambini e anziani (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

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Inoltre la procura - ha detto Venediktov in una riunione di coordinamento con forze dell'ordine e agenzie governative - ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.

Uccisioni e torture

Intanto, dopo Bucha, da Irpin a Borodyanka arrivano nuove immagini scioccanti. I soldati di Mosca hanno lasciato indietro cadaveri giustiziati e abbandonati agli angoli delle vie e fosse comuni. "Numerosi casi di tortura di civili si registrano nei territori liberati dagli occupanti razzisti", è l'ultima denuncia della responsabile per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. "Bambini di meno di 10 anni uccisi con segni di stupro e tortura sono stati trovati nella città di Irpin", il sobborgo a nord-ovest della capitale ripreso una settimana fa ai russi. "Nella regione di Kiev - ha affermato Denisova - il 'campo per bambini di Prolisok' ha ospitato per tre settimane la base di un'unità dell'esercito razzista. Nel seminterrato sono stati trovati cinque cadaveri di uomini con le mani legate dietro la schiena. Sono stati torturati e poi uccisi a sangue freddo. Una delle vittime aveva il cranio schiacciato”. E i bambini continuano a subire traumi e sofferenze: sono almeno 158 quelli rimasti vittime del fuoco russo, secondo il bilancio di Kiev, mentre sono due milioni sono quelli fuggiti dal Paese.

 

 

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E mentre la Russia continua a negare le accuse e parla di fake news e video montati ad arte dalla propaganda occidentale, i resti delle vittime dei raid continuano a emergere. "Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi a Borodyanka", una cinquantina di chilometri a nord-ovest della capitale, lungo la direttrice che attraversa Bucha e Irpin. "Il 24 febbraio siamo stati la prima città a essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c'è stata l'occupazione", ha detto il sindaco Georgiy Erko. Inoltre i corpi di tre civili torturati sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione nordorientale di Sumy, anch'essa da poco ripresa dagli ucraini, secondo il capo dell'amministrazione militare regionale locale, Dmytro Zhyvytskyi.

 

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