
Guerra Russia-Ucraina, file WikiLeaks: Putin pensava a invasione già nel 2008
Come riporta il Messaggero, lo mostrano i cablo inviati a Washington dall’allora ambasciatore statunitense a Mosca, William J. Burns. Riguardo a Kiev "c’è il timore che (l’ingresso nella Nato, ndr) potrebbe spaccare il Paese in due, generare violenza, e spingere nella direzione di una guerra civile, ipotesi nella quale la Russia sarebbe chiamata a intervenire militarmente”, scriveva il diplomatico

Putin pensava a un’invasione dell’Ucraina già 14 anni fa. Lo mostrano i cablo inviati a Washington dall’allora ambasciatore statunitense a Mosca, William J. Burns, e divulgati da WikiLeaks
GUARDA IL VIDEO: Russia contro Ucraina, i file segreti di WikiLeaks
Secondo quanto riporta il Messaggero, l’1 febbraio del 2008 il diplomatico scriveva che l’ipotesi di un avvicinamento, o addirittura di un ingresso di Ucraina e Georgia nelle file della Nato, era una grande preoccupazione per Mosca
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CONFLITTO
Il tema, sosteneva Burns, inoltre veniva usato dal governo russo per conquistarsi le simpatie dell’ala ultranazionalista
IL FILE DI WIKILEAKS
“Riguardo all’Ucraina c’è il timore che (l’ingresso nella Nato, ndr) potrebbe spaccare il Paese in due, generare violenza, e spingere nella direzione di una guerra civile, ipotesi nella quale la Russia sarebbe chiamata ad intervenire militarmente”, scriveva Burns
L'ANALISI DEL WASHINGTON POST
Il carteggio fa parte della voluminosa documentazione resa pubblica da WikiLeaks nel 2016

Il Washington Post in questi giorni ha poi ricordato proprio il ruolo di Burns a Mosca nel 2008, quando appunto era ambasciatore. In quel periodo “Putin espresse la sua fissazione per l’Ucraina”, scrive il quotidiano americano

Il Washington Post cita poi il memoir di Burns uscito nel 2019 (The Back Channel: A Memoir of American Diplomacy and the Case for Its Renewal), in cui lui stesso narra la conversazione avuta con Putin sull’Ucraina

“Non sai che l’Ucraina non è nemmeno una nazione? Una parte è davvero Est Europa e una parte è davvero Russa”, disse il capo del Cremlino