Papa Francesco in Grecia: "La morte va accolta, non somministrata"

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Il Pontefice in mattinata è decollato da Larnaca con direzione Atene, seconda tappa del suo 35esimo viaggio apostolico all'estero, cominciato due giorni fa a Cipro e che continuerà fino alla mattina di lunedì 6 dicembre. Parlando alle autorità greche, Bergoglio ha detto: "Oggi si registra un arretramento della democrazia”. Sulla Ue ha aggiunto: "È lacerata da nazionalismi, bloccata e scoordinata"

Papa Francesco è arrivato in Grecia dopo essere partito da Cipro. Dopo la cerimonia di congedo all'aeroporto di Larnaca, alla presenza del presidente cipriota Nikos Anastasiades, l'aereo del Pontefice è decollato con direzione Atene, dove è arrivato dopo un'ora e 40 minuti di volo. La Grecia è la seconda tappa del suo 35esimo viaggio apostolico all'estero. L'arrivo nella capitale greca è avvenuto intorno alle 11:10 (alle 10:10 ora di Roma). L'aereo del Pontefice è atterrato all'aeroporto internazionale di Atene, dove Francesco è stato accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias. Prima del decollo, nello scalo cipriota, si era invece svolta la cerimonia di congedo. Il Pontefice ha incontrato privatamente per alcuni minuti il presidente Nikos Anastasiades, poi la Guardia d'Onore e il saluto delle delegazioni.

Papa: "Oggi si registra un arretramento della democrazia”

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Nel suo discorso alle autorità greche ad Atene, Papa Francesco ha detto: "Qui è nata la democrazia. La culla, millenni dopo, è diventata una casa, una grande casa di popoli democratici: mi riferisco all'Unione Europea e al sogno di pace e fraternità che rappresenta per tanti popoli. Non si può, tuttavia, che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia". Essa "richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza. È complessa, mentre l'autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti". Secondo Francesco, "in diverse società, preoccupate della sicurezza e anestetizzate dal consumismo, stanchezza e malcontento portano a una sorta di 'scetticismo democratico. C'è pure uno scetticismo nei confronti della democrazia provocato dalla distanza delle istituzioni, dal timore della perdita di identità, dalla burocrazia. Il rimedio a ciò non sta nella ricerca ossessiva di popolarità, nella sete di visibilità, nella proclamazione di promesse impossibili o nell'adesione ad astratte colonizzazioni ideologiche, ma sta nella buona politica".

Papa: “Ue lacerata da nazionalismi, bloccata e scoordinata”

"La Comunità europea, lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”, ha proseguito il Papa. "Se un tempo i contrasti ideologici impedivano la costruzione di ponti tra l'est e l'ovest del continente - ha detto - oggi la questione migratoria ha aperto falle anche tra il sud e il nord. Vorrei esortare nuovamente a una visione d'insieme, comunitaria, di fronte alla questione migratoria e incoraggiare a rivolgere attenzione ai più bisognosi perché secondo le possibilità di ciascun Paese siano accolti, protetti, promossi e integrati nel pieno rispetto dei loro diritti umani". "Questo Paese, improntato all'accoglienza - ha detto Francesco alle autorità greche -, ha visto in alcune sue isole approdare un numero di fratelli e sorelle migranti superiore agli abitanti stessi, accrescendo così i disagi, che ancora risentono delle fatiche della crisi economica". "Ma anche il temporeggiare europeo perdura", ha lamentato. Invece l'accoglienza dei migranti, ha osservato, "più che un ostacolo per il presente, rappresenta una garanzia per il futuro, perché sia nel segno di una convivenza pacifica con quanti sempre di più sono costretti a fuggire in cerca di casa e di speranza". "Sono i protagonisti di una terribile moderna odissea", ha aggiunto.

Papa: la morte va accolta, non somministrata

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Francesco ha poi detto che "va sempre privilegiato il diritto alla cura e alle cure per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani, non siano mai scartati: gli anziani non siano la parte privilegiata per la cultura dello scarto. La vita è infatti un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata".

"Attuare impegni su clima, alle parole seguano i fatti”

"Auspico che gli impegni assunti nella lotta contro i cambiamenti climatici siano sempre più condivisi e non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati. Alle parole seguano i fatti, perché i figli non paghino l'ennesima ipocrisia dei padri”, ha detto Papa Francesco. 

Il programma di oggi

Dopo i due giorni di visita a Cipro, Papa Francesco è arrivato oggi in Grecia, dove continuerà questo suo viaggio all'estero fino alla mattina di lunedì 6 dicembre, comprendendo anche la tappa di domenica all'isola di Lesbo. Il programma della giornata prevede incontri sia politico-istituzionali che religiosi. Dopo l’arrivo nella capitale ellenica e l’accoglienza ufficiale all'aeroporto, seguono la cerimonia di benvenuto al Palazzo presidenziale di Atene, la visita di cortesia alla presidente della Repubblica Ekaterini Sakellaropoulou, l'incontro col primo ministro Kyriakos Mitsotakis e l'incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatica. Nel pomeriggio alle 16.00 la visita di cortesia a Ieronymos II, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, presso l'Arcivescovado ortodosso, e l'incontro pubblico alla presenza dei rispettivi seguiti nella "Sala del Trono". Alle 17.15, sempre ad Atene, l'incontro con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi nella Cattedrale di San Dionigi, e alle 18.45 l'incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù alla Nunziatura apostolica.

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