Omicidio Gabby Petito, il fidanzato si sarebbe tolto la vita

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I resti del 23enne erano stati individuati lo scorso 20 ottobre e identificati grazie ad alcuni oggetti personali rinvenuti nei paraggi. Ora la conferma, dalle parole dello sceriffo, che potrebbe essersi trattato di un suicidio

Solo due settimane fa erano stati trovati i suoi resti in un parco naturale nella regione di Tampa. Ora lo sceriffo di Sarasota, Florida, ha fatto sapere che Brian Laundrie - il fidanzato della 22enne Gabby Petito strangolata questa estate - si è "probabilmente suicidato". La dichiarazione conferma quelli che erano i sospetti più diffusi sulla fine della tragedia che vede protagonista la coppia di travel influencer. 

Il ritrovamento del corpo di Laundrie 

Lo scorso 20 ottobre i resti di Laundrie erano stati identificati grazie a un'analisi sui denti e ad alcuni oggetti personali, un diario e uno zaino, trovati nei paraggi. Il corpo, esposto a lungo alle intemperie, era stato attaccato da alcuni animali selvatici ed era irriconoscibile. Ecco perché è stato necessario attendere due settimane per la conferma della dinamica della morte.

La dinamica dei fatti

Laundrie era stato dichiarato "persona d'interesse" nelle indagini sulla morte della fidanzata Gabby Petito, di cui si erano perse le tracce a metà agosto e che era stata trovata cadavere il 19 settembre nel Teton National Forest in Wyoming. L'autopsia ha rivelato che la ragazza è stata strangolata. Nel frattempo Laundrie era tornato a casa dei propri genitori da solo, a fine agosto, e aveva fatto perdere le proprie tracce a inizio settembre. Solo il 20 ottobre il corpo di Laundrie è stato identificato nell'area della Carlton Reserve di North Port, ma secondo gli investigatori il 23enne si era già ucciso da settimane. 

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