Razzi da Gaza: 2 morti. Hamas dice sì a tregua proposta da Egitto, ma Israele non risponde

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Duri attacchi dalla Striscia oggi, colpito un capannone: 2 deceduti e 8 feriti. Morto un manifestante palestinese in scontri con l'esercito israeliano in Cisgiordania. A Gaza distrutto anche l'unico laboratorio per i test Covid. Putin: "Stop a violenze da entrambi i lati". Riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Ue. Borrell: "Priorità è cessate il fuoco"

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Non accenna a placarsi l'escalation militare tra Israele e Hamas, ma si intravede qualche timido segnale per una possibile tregua (LA CRONISTORIA DELLE TENSIONI). L'Egitto ha proposto, "attraverso canali privati" un cessate il fuoco tra Israele e Hamas a partire da alle 6 di mattina (ora locale) di giovedì prossimo. Lo riporta la tv israeliana Canale 12 che cita fonti palestinesi secondo cui Hamas ha accettato mentre Israele non ha risposto. Nel frattempo è proseguito il botta e risposta da entrambe le parti. È di due morti e otto feriti il primo bilancio secondo la tv Canale 13 di un attacco di razzi e di mortai lanciati oggi da Gaza ed esplosi in un capannone di un villaggio agricolo vicino alla linea di demarcazione. Mentre un manifestante palestinese è morto in ospedale dopo essere stato ferito in scontri con l'esercito israeliano nei pressi di al-Bireh, non lontano da Ramallah, in Cisgiordania. Lo riferiscono i media palestinesi che parlano anche di almeno 40 feriti colpiti da proiettili. Secondo quanto reso noto dal ministero della sanità di Hamas, in nove giorni di continui bombardamenti israeliani a Gaza sono rimaste uccise complessivamente 212 persone tra cui 61 bambini, 36 donne e 16 anziani. I feriti sono stati finora 1.400. Inoltre, secondo quanto riferito dall’Olp, l’Organizzazione per la liberazione della Palestina, è stato colpito l'unico laboratorio per i test anti-Covid della Striscia (LE RAGIONI DELLO SCONTRO).

Due morti per razzo da Gaza

I due uccisi nell'attacco palestinese sono lavoratori stranieri, probabilmente originari della Thailandia, secondo i media locali. Il Magen David Adom, equivalente israeliano della Croce Rossa, ha confermato la loro morte. Ha aggiunto che sul posto ci sono anche un ferito grave e sette feriti in condizioni medie. Nella zona di Beer Sheva un razzo ha danneggiato un'automobile in transito con una persona a bordo, le cui condizioni non sono ancora note. Da Gaza è in corso un duro attacco di razzi diretto verso una decina di località nel sud di Israele.

Netanyahu: "Hamas riportata indietro di molti anni"

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"Hanno ricevuto colpi che non si attendevano": ha detto il premier Benyamin Netanyahu aggiungendo che Israele "ha riportato indietro Hamas di molti anni". "I nemici attorno a noi - ha concluso - ne traggano le conclusioni". Netanyahu ha confermato che le operazioni andranno "avanti quanto necessario per riportare la calma ai cittadini di Israele".

Esercito israeliano: "Uccisi oltre 150 operativi di Hamas e Jihad"

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Dall'inizio delle ostilità, i razzi lanciati da Gaza contro Israele sono stati 3.440, intercettati al 90% dal sistema di protezione Iron Dome. Lo ha detto il portavoce militare Hidai Zilberman aggiungendo che di questi circa 500 sono ricaduti all'interno della Striscia. Solo la notte scorsa i razzi sono stati 90. L'aviazione, nello stesso lasso di tempo, ha distrutto altri 15 chilometri di tunnel sotterranei nel nord della Striscia. Gli obiettivi colpiti sono stati 65, con nuovi attacchi sul quartiere Rimal a Gaza City. Sempre secondo Zilberman, fino a ieri sera sono stati uccisi negli attacchi alla Striscia "oltre 150 operativi terroristi", soprattutto di Hamas, di cui "più di 120 sono di Hamas e oltre 25 del Jihad islamico palestinese". È possibile, ha aggiunto, che altri siano stati colpiti negli attacchi della notte scorsa su Gaza.

Tasso di positività al Covid altissimo nella Striscia di Gaza

Prima dell'escalation militare tra Hamas e Israele, le autorità di Gaza effettuavano una media di circa 1.600 test Covid al giorno con uno dei più alti tassi di positività al mondo (28%) con gli ospedali sopraffatti dal numero di pazienti. La Striscia di Gaza, che conta due milioni di abitanti, ha finora ricevuto 122.000 dosi di vaccini, più della metà delle quali non sono state ancora somministrate, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità. I dati dell'Oms riferiscono di 103mila persone a cui è stato diagnosticato il contagio da Covid, compresi i quasi 9mila casi all'inizio degli scontri tra Hamas e Israele. In totale, il Covid ha ucciso più di 930 persone a Gaza secondo i dati ufficiali.

Putin: "Imperativo fermare le azione violente da entrambe le parti"

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Sul fronte della diplomazia internazionale, Usa e Ue sono in pressing per far tacere le armi nel conflitto israelo-palestinese, e dopo la telefonata di Biden a Netanyahu, il presidente russo Vladimir Putin chiede la fine della violenza da entrambe le parti: "Stiamo seguendo con preoccupazione gli sviluppi nella regione", ha sottolineato il presidente russo. "Consideriamo imperativo fermare le azioni violente da entrambe le parti e cercare attivamente una soluzione basata sulla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e sui principi universalmente riconosciuti del diritto internazionale". Inoltre Il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha spiegato che la Santa Sede "è impegnata a fare quanto possibile", "a fare qualsiasi azione, a prendere qualsiasi iniziativa per arrivare al cessate il fuoco e alla ripresa del negoziato diretto".

Di Maio: "Condanniamo razzi, ma risposta eviti altre vittime civili"

Sulla crisi in Medio Oriente si è svolta anche una riunione straordinaria, in videoconferenza, tra i ministri degli Esteri dell'Ue. "Condanniamo il lancio indiscriminato di razzi da Gaza: è inaccettabile e deve cessare, come è inaccettabile che si metta in discussione il diritto di Israele a esistere. Riconosciamo il diritto legittimo di Israele di proteggere la propria popolazione, ma la risposta militare israeliana deve essere proporzionata e volta a prevenire ulteriori vittime civili", ha affermato, secondo quanto si apprende, il ministro Luigi Di Maio.

Borrell (Ue): "Cessate il fuoco priorità per l'Ue"

"La priorità" in Israele e Palestina è "l'immediata cessazione delle violenze e l'attuazione di un cessate il fuoco", ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, al termine della videoconferenza straordinaria dei ministri degli Esteri dell'Ue, spiegando che la sua posizione è stata stata "sostenuta da 27 Stati membri su 26". L'Ungheria di Viktor Orbán ha fatto mancare il suo sostegno.

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