In Richtung 26. September, elezioni Germania 2021: chi, come, quando

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GARMISCH-PARTENKIRCHEN, GERMANY - JANUARY 01: A Germany fan is seen during the FIS Ski Jumping World Cup at the 57th Four Hills Ski Jumping Tournament on January 1, 2009 in Garmisch-Partenkirchen, Germany.  (Photo by Vladimir Rys/Bongarts/Getty Images)

"In Richtung 26. September", ovvero "verso il 26 settembre”: un appuntamento bisettimanale sulle elezioni in Germania, in programma il 26/09, dove, per la prima volta dopo 16 anni, non ci sarà Angela Merkel. Cercheremo di capire perché queste elezioni sono così importanti, il ruolo della Repubblica Federale Tedesca dopo la lunga guida di Mutti, come i tedeschi chiamano Angela Merkel, le figure principali in queste consultazioni elettorali, i temi di discussione e molto altro ancora

A cura di Valentina Clemente

La scelta di Angela Merkel di non ricandidarsi alla presidenza della CDU e di non cercare il quinto mandato alla Cancelleria segna la fine di un’era in cui Frau Merkel ha dominato la politica tedesca ed europea. Una decisione attesa da tempo e presa a seguito dei mediocri risultati ottenuti lo nel 2017 alle elezioni federali. I voti ottenuti in Baviera e Assia alle recenti consultazioni elettorali hanno reso la situazione più difficile. Applaudita per la sua umanità, in molti vedono la decisione del 2015 di aprire i confini della Germania a circa un milione di rifugiati la causa scatenante delle divisioni all’interno del suo partito, del suo Paese, tra i partner europei e soprattutto del crescente sostegno per i partiti anti-immigrati nell’Ue. L’assenza di una guida come lei, il cui cauto pragmatismo ha guidato il Paese e l’Europa attraverso la crisi finanziaria, lascerà una voragine politica da colmare. L’obiettivo dei suoi alleati sarà mantenere un approccio rigoroso che illustri cosa significa far parte dell’Unione europea in un momento in cui le divisioni politiche tra gli Stati membri sono molto forti. 

Come funzionano le elezioni generali tedesche?

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La Germania ha un sistema di voto complesso per eleggere il Bundestag. Un sistema che cerca di combinare i vantaggi della rappresentanza sia diretta che proporzionale, proteggendosi dagli errori elettorali della storia tedesca, che ha visto la frammentazione politica durante la Repubblica di Weimar, tra la prima e la seconda guerra mondiale.

 

Chi può votare?

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Quest’anno, 60,4 milioni di persone di età pari o superiore a 18 anni possono votare, secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica tedesco. Di questi, 31,2 milioni sono donne e 29,2 milioni sono uomini, con circa 2,8 milioni di elettori che sceglieranno il candidato cancelliere per la prima volta. Oltre un terzo dell'elettorato tedesco ha più di 60 anni.

 

 

Erstestimme und Zweitestimme

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Quando i tedeschi si recheranno alle urne il 26 settembre, riceveranno una scheda con due scelte: una per il rappresentante distrettuale e una per il partito.

 

Il primo voto o "Erststimme" per il rappresentante distrettuale, segue un sistema first-past-the-post come le elezioni negli Stati Uniti. L’elettore seleziona il candidato preferito per rappresentare il proprio distretto in parlamento. Ad ogni candidato che vince uno dei 299 collegi elettorali della Germania - suddivisi per 250.000 abitanti - viene garantito un seggio.

 

Per riempire l’altra metà dei 598 seggi del Bundestag tedesco, gli elettori fanno la loro scelta nella seconda votazione o “Zweitstimme”. Questo voto va a un partito politico invece che a un singolo candidato. Determina anche la percentuale che ogni partito politico ottiene nel Bundestag.

Il ruolo del ballottaggio

Gli stati tedeschi con una popolazione più numerosa possono inviare più rappresentanti al Bundestag rispetto a quelli più piccoli. Ciò che rende le elezioni particolarmente interessanti è che il ballottaggio consente agli elettori di dividere il loro voto tra i partiti, forse votando per il loro candidato CDU locale nella prima votazione, ma votando per il Partito Democratico Liberale (FDP) nella seconda votazione, per aiutare il – tradizionalmente - piccolo partner della coalizione della CDU ad entrare in parlamento.

L’ostacolo “5 percento”

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Per entrare nel Bundestag un partito deve ottenere almeno il 5%. Questo sistema è stato messo in atto per impedire che partiti più piccoli, come quelli che hanno messo in difficoltà la Repubblica di Weimar negli anni '20, entrassero in parlamento.

L’ostacolo del cinque percento è servito a tenere fuori dal Bundestag l'NPD (partito di estrema destra) e altri partiti estremisti. Attualmente, sei partiti sono nel Bundestag: il CDU di centro-destra della cancelliera Angela Merkel e il suo partito gemello bavarese l'Unione sociale cristiana (CSU), i socialdemocratici di centro-sinistra (SPD), il partito di sinistra, i Verdi e il partito di destra Alternative fur Deutschland  (AfD) che è emerso come il partito di opposizione più forte nel voto del 2017. Da quando è stato fondato nel 2013, il partito ha raccolto un sostegno tale da avere dei rappresentanti nel Parlamento europeo e in tutti i 16 parlamenti di stato della Germania.

Come viene scelto il Cancelliere

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All’inizio di una campagna elettorale i partiti principali mettono in campo i loro candidati per la carica di Cancelliere. Ma l’accordo non è concluso fino a quando il nuovo parlamento, il Bundestag, lo vota. 

I colloqui con gli altri partiti

Il vincitore avvia colloqui con gli altri partiti, con l'obiettivo di trovare uno o più partner, con i quali controlla poi la maggioranza assoluta dei seggi nel Bundestag; il nuovo governo deve, ovviamente, essere in grado di far approvare la legislazione dal parlamento. Quando sarà chiaro con chi il partito che ha vinto più seggi costituirà una coalizione, potranno iniziare i negoziati per la stesura di un accordo di coalizione, base del nuovo governo. L'accordo stabilisce i piani del nuovo governo per la durata di quattro anni. E in questi colloqui, i partner della coalizione nominano: chi vogliono cancelliere e chi ricoprirà determinate posizioni all'interno dell'esecutivo.

Il voto dei membri del Bundestag (a scrutinio segreto)

Gli oltre 600 membri del Bundestag appena eletto tengono la loro prima sessione e votano per il prossimo cancelliere a scrutinio segreto. Spetta al Presidente suggerire un candidato quando il Bundestag si riunisce per la prima volta. Non è obbligato a suggerire la persona che i partiti potrebbero aver individuato nei colloqui di coalizione, ma deve presentare un candidato che abbia una ragionevole possibilità di essere votato. Se quella persona ottiene la maggioranza assoluta nel primo turno di votazioni, il presidente deve dichiararlo cancelliere.

La storia dei Cancellieri

Fin ad oggi, ogni cancelliere tedesco è stato eletto al primo turno, anche se a volte il margine di voti ricevuti è stato molto stretto. Konrad Adenauer fu eletto primo cancelliere della Germania Ovest nel 1949 con la maggioranza assoluta. Helmut Schmidt e Helmut Kohl hanno ricevuto ciascuno un solo voto in più del necessario quando sono stati eletti cancellieri rispettivamente nel 1974 e nel 1982. Il margine di vittoria più basso di Angela Merkel si è visto nel nel 2009, quando ha ottenuto 323 voti su 612, 16 in più di quelli necessari per essere nominata cancelliera.

Cosa succede se la maggioranza dei parlamentari non vota per il candidato cancelliere al primo turno?

Inizia una seconda fase di votazione. I membri del Bundestag possono suggerire altri candidati, ma questi candidati devono avere il sostegno di almeno un quarto del Bundestag. Nelle due settimane successive potrà aver luogo un numero indefinito di turni di votazione. Se al termine dei 14 giorni non viene eletto nessun cancelliere, si dà il via a un ultimo turno di votazioni. Se un candidato ottiene quindi la maggioranza assoluta, viene immediatamente nominato cancelliere. Ma se ottiene solo una pluralità di voti, al presidente Steinmeier vengono concessi sette giorni per decidere se accettare un cosiddetto "cancelliere di minoranza" - che avrebbe gli stessi diritti di un cancelliere eletto a maggioranza assoluta - o sciogliere il Bundestag. Se scioglie il parlamento, le nuove elezioni devono aver luogo entro 60 giorni.

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