Trump bloccato dai social: su Facebook stop fino alla fine del mandato

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Il video in cui il presidente uscente invita i propri sostenitori a tornare a casa, ribadendo comunque l'accusa di brogli elettorali è stato rimosso anche da Intagram, Twitter e da YouTube. Zuckerberg: "I post fatti per fomentare la violenza"

Donald Trump  è stato bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter e Instagram, e fino alla fine del mandato da Facebook. Ieri dopo l'assalto al Congresso (AGGIORNAMENTI - COSA RISCHIA TRUMP) a Washington, il presidente uscente è intervenuto con un video in cui ribadiva l'accusa di elezioni falsate invitando comunque i suoi supporter a "tornare a casa". Il filmato è stato rimosso anche da YouTube (L'EDITORIALE DEL DIRETTORE DI SKY TG24 GIUSEPPE DE BELLIS).

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Inizialmente Twitter, per la prima volta, ha cancellato alcuni degli ultimi cinguettii di Donald Trump, fra i quali il video registrato in cui invitava i manifestanti ad andare a casa pur continuando a denunciare brogli elettorali. Successivamente sempre Twitter ha bloccato l'account di Trump per 12 ore. La società ha inoltre spiegato che ulteriori violazioni delle politiche del social, incluse quelle sulle minacce violente, si tradurranno in una sospensione permanente dell'account (LE REAZIONI INTERNAZIONALI - LE REAZIONI DELLE STAR DELLO SPETTACOLO).

Trump bloccato a tempo indeterminato da Facebook e Instagram

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In seguito, anche Facebook ha bloccato il presidente uscente per 24 ore e poi a tempo indefinito. Mark Zuckerberg ha spiegato in un lungo post che l'account sarà inutilizzabile "indefinitamente e per almeno le prossime due settimane fino a quando una pacifica transizione di potere non sarà completata". Il fondatore di Facebook ha spiegato che la rimozione dei post del presidente Usa è avvenuta perché "il loro effetto, e forse il loro intento, era provocare ancora più violenza". Il blocco a tempo intdeterminato è stato deciso anche per Instagram, prosegue poi Zuckerberg.

Il video di Trump rimosso da Facebook e YouTube

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Il video in cui Trump invita i manifestanti ad andare a casa, denunciando però allo stesso tempo frodi alle ultime elezioni presidenziali americane, è stato rimosso oltre che da Twitter anche da Facebook e YouTube. "Lo abbiamo rimosso perché riteniamo che contribuisca al rischio di violenze", ha spiegato Facebook. YouTube nell'annunciare la rimozione mette in evidenza che il filmato è stato rimosso perché "viola le politiche sulla diffusione dei brogli elettorali".

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