Usa 2020, autorità elettorali: "Nessuna prova di brogli". La Cina si congratula con Biden

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L'elezione del 3 novembre "è stata la più sicura della storia degli Stati Uniti", hanno affermato diverse autorità statali e locali. Il presidente eletto intanto vince anche in Arizona e diventa il primo candidato dem a trionfare nello Stato da Clinton nel 1996. Secondo il Nyt Trump starebbe già pensando di annunciare la propria candidatura alle Presidenziali del 2024

Diverse autorità elettorali americane hanno affermato in un comunicato congiunto, a 10 giorni dalle elezioni presidenziali, di non aver trovato "alcuna prova" di schede perse o modificate o di sistemi di voto violati. "L'elezione del 3 novembre è stata la più sicura della storia degli Stati Uniti", garantiscono, contraddicendo le accuse di elezioni fraudolente da parte di Donald Trump. Intanto anche la Cnn ha assegnato l'Arizona a Joe Biden, dopo alcuni giorni di incertezza. E per il presidente eletto arrivano anche le congratulazioni della Cina: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wan Wenbin che, in conferenza stampa, ha aggiunto anche che "la Cina rispetta la scelta del popolo americano. Esprimiamo le nostre congratulazioni a Biden e alla vice Kamala Harris". La Cina era tra i pochi Paesi che non si erano ancora complimentati con Biden. Ieri è stato il giorno delle congratulazioni di papa Francesco al presidente eletto Usa. E Trump, secondo il New York Times, starebbe già pensando di annunciare la sua corsa alle elezioni del 2024 (LO SPECIALE USA 2020).

La vittoria di Biden in Arizona

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Anche la Cnn ha decretato la vittoria di Joe Biden in Arizona, dove l'ultimo candidato presidenziale democratico a trionfare fu Bill Clinton nel 1996. Nella notte delle elezioni Ap e Fox avevano già proiettato il successo di Biden, ma la sua assegnazione era rimasta controversa. Biden ha vinto l'Arizona e i suoi 11 grandi elettori per circa 11mila voti (40,40% a 40,06%). Inoltre gli avvocati della campagna di Trump hanno ritirato l'azione legale per il riconteggio dei voti in questo Stato. La decisione è stata motivata dal fatto che ricontare i voti non cambierebbe il risultato a favore di Biden. Prima di Clinton, l'ultimo democratico che era stato votato in questo stato come presidente fu Harry S. Truman nel 1948. Donald Trump aveva trionfato qui nel 2016 con un vantaggio del 3,5% su Hillary Clinton.  L'Arizona è lo 'home state' del defunto senatore repubblicano John McCain, fiero avversario del presidente. La vedova si è schierata con Biden ed è entrata nel suo transition team.

La telefonata di congratulazioni del Papa a Biden

Ieri c'è stata una telefonata tra Papa Francesco e Biden, secondo presidente cattolico americano dopo John Fitzgerald Kennedy. Il presidente eletto ha ringraziato il pontefice per aver ricevuto la sua "benedizione" e le sue "congratulazioni", ha reso noto lo staff dello stesso Biden, sottolineando il suo apprezzamento per la "leadership del pontefice nella promozione della pace, della riconciliazione e dei comuni legami di umanità nel mondo". Nel colloquio, Biden ha espresso "il desiderio di lavorare insieme, sulla base della comune fede nella dignità ed eguaglianza di tutti gli esseri umani, su questioni come prendersi cura delle persone emarginate e povere, affrontare la crisi del climate change, dare il benvenuto e integrare gli immigrati e i rifugiati nelle nostre comunità".

Zuckerberg: "Elezioni oneste, Biden sarà presidente"

Sull'esito del voto è intervenuto anche il creatore di Facebook Mark Zuckerberg: "L'esito delle elezioni è ora chiaro e che Joe Biden sarà il nostro prossimo presidente", ha detto in un incontro con i suoi dipendenti. "È importante che la gente abbia fiducia che le elezioni sono state fondamentalmente oneste e questo vale anche per le decine di milioni di persone che hanno votato per Trump", ha osservato il ceo di Facebook.

New York Times: "Trump potrebbe ricandidarsi nel 2024"

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Trump intanto avrebbe detto ad alcuni consiglieri che se la corsa sarà certificata a favore di Joe Biden annuncerà la campagna per il 2024 poco dopo. Secondo il New York Times, con i suoi ricorsi legali sul voto Donald Trump "sta semplicemente tentando di sopravvivere da un notiziario ad un altro, osservando quanto lontano può spingere la sua offensiva contro la sconfitta e assicurarsi il supporto permanente della sua base repubblicana".  Sempre secondo il quotidiano della Grande Mela, però, "come prossimo passo, Trump sta parlando seriamente di annunciare che intende correre nuovamente nel 2024, consapevole che, lo faccia o meno, congelerà un campo già affollato di possibili candidati repubblicani". Secondo i repubblicani, prosegue il Nyt, in questo modo Trump "manterrà il largo sostegno che ha mostrato anche nella sconfitta e potrebbe garantirsi un redditizio contratto per un libro o onorari per conferenze". 

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Un tribunale della Pennsylvania ha assegnato ieri una piccola vittoria alla
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risultato delle elezioni vinte da Biden. Un giudice ha accolto infatti la richiesta del presidente uscente di non aggiungere al conteggio finale i voti per posta arrivati tra il 10 e il 12 novembre, dopo la proroga concessa dal segretario di Stato della Pennsylvania - la massima autorità elettorale -, la democratica Kathy Boockvar. Le autorità locali hanno indicato che le varie richieste presentate da Trump non intaccheranno la vittoria di Biden in Pennsylvania.

Ocasio-Cortez: "Trump soffia sul fuoco della violenza"

Sulla battaglia legale intrapresa da Trump interviene la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez: "Sta soffiando sul fuoco della violenza", accusa, invece di facilitare una transizione pacifica da lui al presidente eletto Biden. Ocasio-Cortez ha fatto riferimento a un presunto piano di attacco al Pennsylvania Convention Center il 5 novembre, dove il conteggio dei voti viene effettuato in quella città, che è stato denunciato dall'affiliata della rete ABC nell'area e che ha citato fonti della polizia di Filadelfia. Il volto della sinistra democratica ha avvertito che Trump "più a lungo continua a negare la realtà, più continuerà a sconvolgere la nostra società".

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