Usa, poliziotti sparano e uccidono uomo afroamericano: proteste nello stato di Washington

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Un giovane di 21 anni, Kevin Peterson Jr, ha perso la vita durante una sparatoria nata nel corso di un’operazione antidroga condotta dalle forze dell’ordine il 29 ottobre. La dinamica appare poco chiara: secondo lo sceriffo della contea sarebbe stato il ragazzo ad aprire il fuoco per primo. Ma testimoni smentiscono: “Era disarmato”

Proteste negli Stati Uniti in seguito alla morte di un giovane afroamericano di 21 anni, ex giocatore di football: il ragazzo è stato ucciso dalla polizia dello Stato di Washington che gli ha sparato durante un'operazione antidroga effettuata giovedì 29 ottobre nel comune di Vancouver. Lo riferiscono i media americani. La dinamica sulla sparatoria è poco chiara. L’episodio ha generato la reazione di numerosi attivisti del movimento Black Lives Matter, scesi in piazza per manifestare (PROTESTE ANCHE A PHILADELPHIA -  IL MOVIMENTO BLACK LIVES MATTER).

La dinamica è poco chiara

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La dinamica sulla sparatoria è però poco chiara: in una conferenza stampa, lo sceriffo della contea di Clark, Chuck Atkins, ha riferito che la vittima, Kevin Peterson Jr., padre di una bimba, avrebbe sparato agli agenti che lo inseguivano nel parcheggio di una banca. "I poliziotti hanno risposto al fuoco e il giovane è morto. Sul posto è stata ritrovata anche un'arma", ha affermato. Ma altri testimoni, invece, riferiscono che il giovane era disarmato. 

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