Brexit, l'Ue avvia un'azione legale contro il Regno Unito: "Ha violato gli accordi"

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La Commissione europea ha inviato a Londra una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell'accordo di recesso sulla Brexit. Questo rappresenta l'inizio di un procedimento formale di infrazione. Il Regno Unito ha un mese per rispondere. Il governo di Boris Johnson ha già fatto sapere di rivendicare le sue "ragioni": "Risponderemo a tempo debito", ha poi anticipato un portavoce

"La Commissione europea ha inviato oggi al Regno Unito una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell'accordo di recesso” sulla Brexit (TUTTE LE TAPPE). Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo che questo "segna l'inizio di un procedimento formale di infrazione contro il Regno Unito. Ha un mese per rispondere alla lettera di oggi”.  A stretto giro la presa di posizione del governo britannico che rivendica le sue "ragioni" dietro il progetto di legge nazionale (Internal Market Bill) che rimette in discussione parte degli accordi di divorzio sottoscritti con l'Ue.

L'azione legale dell'Ue

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Con una nota, la Commissione europea spiega che “l'articolo 5 dell'accordo di recesso stabilisce che l'Unione europea e il Regno Unito devono adottare tutte le misure appropriate per garantire l'adempimento degli obblighi derivanti dall'accordo di recesso e che devono astenersi da qualsiasi misura che possa compromettere il raggiungimento di tali obiettivi. Entrambe le parti sono vincolate dall'obbligo di cooperare in buona fede nell'esecuzione dei compiti derivanti dall'accordo di recesso”.

La replica di Londra

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"Risponderemo alla lettera a tempo debito", ha tagliato corto un portavoce di Boris Johnson, ma "abbiamo chiaramente indicato le nostre ragioni per introdurre (attraverso la legge contestata, già approvata dalla Camera de Comuni e ora in discussione in quella dei Lord, ndr) le misure relative al protocollo sull'Irlanda del Nord". Si tratta, ha insistito, di "creare una rete legale di sicurezza per proteggere il mercato interno del Regno Unito" e al contempo "tutelare il processo di pace" irlandese.

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