A oltre due anni dalla prima volta e a poco più di un anno dal primo sciopero mondiale di Fridays for Future, la giovane attivista è tornata dove tutto è cominciato, sempre con lo stesso cartello ma anche indossando una mascherina. Come lei centinaia di ragazzi e adulti hanno manifestato in giro per il mondo: dalla Svezia alla Corea del Sud. LA FOTOGALLERY
Cartelloni di ordinanza e mascherina indosso, Greta Thunberg è tornata davanti al parlamento di Stoccolma per il 110° giorno di sciopero dalla scuola a favore del clima
Greta Thunberg pronta per tornare a scuola dopo il suo anno sabbatico per il clima
La prima manifestazione organizzata dall'inizio della pandemia si è svolta in occasione della Giornata mondiale di Azione per la Giustizia Climatica, che prevede iniziative in 150 Paesi nel mondo. In Svezia sono vietati i raduni di oltre 50 persone, ma questo non ha fermato Greta e i suoi colleghi: “Ci adattiamo”
Coronavirus, Greta Thunberg convoca i Fridays For Future online
Il Covid-19 ha rallentato gli scioperi e le manifestazioni ma non le ha fermate, anche perché l’emergenza climatica non si arresta. La giovane attivista ha raccontato a chi l’ha intervistata : "Oggi è il nostro giorno globale di azione per il clima e stiamo scioperando in oltre 3.100 posti”
Ai giornalisti la 17enne ha dichiarato: “Come sempre la principale speranza è tentare di avere un impatto sul livello di consapevolezza e sull'opinione pubblica, in modo che le persone comincino a diventare più consapevoli"
Con lei a Stoccolma, tanti altri giovani, pronti a manifestare con mascherine indosso per continuare a ribadire che il mondo non ha tempo da perdere o da aspettare
In Corea del Sud già nella prima mattinata alcuni attivisti si sono presentati tenendo in mano cartelli con la scritta "Crisi climatica, vogliamo vivere"
Durante la protesta in nome della giornata di azione globale per il clima a Seou altri attivisti sudcoreani hanno indossato abiti neri bucati per rappresentare la terra in fiamme
Con il suggestivo cartello rosso con scritto “There's no Planet B”, gli attivisti delle Filippine vogliono ricordare che non c’è un Pianeta di riserva se distruggeremo questo
Grande partecipazione in Germania, dove a Berlino e Colonia ci sono state alcune delle manifestazioni più affollate. In particolare (foto) tanti gli attivisti sotto la porta di Brandeburgo
Sono diverse migliaia i tedeschi che si sono trovati in giro per il Paese per far sentire la propria voce
Anche in Austria, sono scesi per le strade gli attivisti di Friday for Future. Vienna si è riempita di giovani manifestanti già dalle prime ore della mattinata
Nemmeno l'India, piegata dalla diffusione del Coronavirus, si è tirata indietro e ha visto diversi manifestanti presentarsi a New Delhi. Nella foto, una ragazza mostra un cartello con scritto "Facciamo finire il patriarcato, non il pianeta"
Tanti i ragazzi accorsi per far capire alle autorità che non si può più scherzare e bisogna intervenire prima che per il clima sia davvero troppo tardi
Ad Amsterdam, invece, i manifestanti per il clima si sono presentati sì con la mascherina ma anche in bicicletta
La bicicletta è il mezzo di trasporto ecologico per eccellenza e gli olandesi lo hanno voluto ribadire anche in questa occasione