Coronavirus, superati i 19 milioni di casi nel mondo. Negli Usa oltre 160mila vittime

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Sono più di 714mila i decessi a livello globale. Oltre 4 casi su 10 si registrano tra Stati Uniti e Brasile. Intanto in Africa i contagi hanno superato quota un milione. L'Oms: il 64% delle infezione tra persone di età compresa tra 25 e 64 anni

Resta preoccupante la diffusione dei casi di coronavirus nel mondo (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE). I contagi a livello globale hanno superato la soglia dei 19 milioni e i decessi sono oltre 714mila. Oltre quattro casi su 10 si registrano negli Stati Uniti e in Brasile, ovvero i Paesi più colpiti dalla pandemia rispettivamente con più di 4 milioni e 880mila casi e oltre 160mila morti, e oltre 2.912.212 casi (98.493 le vittime). La regione con il maggior numero di infezioni è l'America Latina (inclusi i Caraibi) con oltre 5.292.000 casi, di cui 211.732 decessi. Seguono il Canada e gli Usa con quasi 5 milioni di contagi e oltre 168mila morti, e l'Europa (quasi 3,3 milioni di casi e oltre 212mila morti). L'Africa, invece, ha appena superato la soglia del milione di casi.

Negli Usa oltre 160mila vittime

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Negli Stati Uniti il coronavirus ha causato 2mila morti nelle ultime 24 ore, per la prima volta dopo tre mesi, secondo quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Il bilancio delle vittime ha superato la soglia dei 160mila. I decessi nel Paese sono a oggi 160.104 a fronte di 4.883.582 casi confermati. Dall'inizio della pandemia negli Usa sono guarite 1.598.624 persone.

I casi in Africa hanno superato il milione

Secondo un conteggio dell'agenzia Afp, in Africa i casi di contagio hanno superato il milione. Il Sudafrica è il paese più colpito dalla pandemia nel continente, con 538.184 casi ufficiali, 8307 dei quali aggiunti oggi, e 9604 decessi (un aumento giornaliero di 306 morti). L'Egitto registra circa 95.000 casi ela Nigeria circa 45.000.

In India oltre 2 milioni di contagi

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Continua a preoccupare anche la situazione in India, dove il bilancio dei casi ha superato la soglia dei 2milioni. Lo ha reso noto il ministero della Sanità del Paese. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati oltre 60mila, che hanno portato il totale a 2,03 milioni di infezioni. Allo stesso tempo, vi sono stati circa altri 900 decessi, per un totale dall'inizio della pandemia di 41.585 vittime.

In Germania 1.147 nuovi casi in 24 ore, record da maggio

In Germania per il secondo giorno consecutivo sono saliti ancora i contagi, arrivando a 1.147 nuovi casi in un giorno (erano 1.045 ieri), secondo i dati del Robert Koch Institut. Non si registrava un livello tale dai primi di maggio. Il trend delle nuove infezioni aveva cominciato a scendere proprio a maggio, per poi riprendere a salire a fine luglio. La punta massima è stata di 6.000 nuove infezioni in 24 ore ad aprile. Il virus ha colpito finora 214.214 persone e provocato 9.183 morti.

Russia, oltre 5.200 casi in un giorno

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In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.241 nuovi casi e 119 decessi provocati dalla malattia. Lo riporta il centro operativo anticoronavirus, precisando che dall'inizio dell'epidemia si registrano ufficialmente 877.135 contagi e 14.725 morti.

Oms: il 64% dei casi tra persone di età tra 25 e 64 anni

Intanto l'Oms ha reso noto che oltre il 60% dei casi di coronavirus nel mondo si registra oggi nelle persone di età compresa tra 25 e 64 anni. Dal 24 febbraio scorso, ha sottolineato l'organizzazione, la percentuale di casi rilevati nei bambini e nei bebe' è aumentata di sette volte, mentre quella tra gli adolescenti ed i giovani è aumentata di sei volte. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto, tra l'altro, al fatto che all'inizio i test si concentravano soprattutto sugli anziani mentre oggigiorno interessano tutte le fasce di età ed anche al fatto che i focolai stanno colpendo ora Paesi con un'età media più bassa. Attualmente, il 64% dei contagi interessa i 25-64enni, il 19,4% le persone che hanno tra 65 e 84 anni, solo il 3,4% quelle che hanno oltre 84 anni, l'1,2% i bambini fino a 4 anni, il 2,5% quelli tra 5 e 14 anni e il 9,6% tra 15 e 24 anni.

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