Coronavirus, oltre 8,5 milioni di casi nel mondo. Picchi negli Usa, allarme in Brasile

Mondo
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A livello globale le vittime sono finora oltre 450mila. I primi tre Paesi per numero di contagi sono Stati Uniti, Brasile e Russia. Gli Usa registrano una preoccupate inversione di tendenza in numerosi Stati, soprattuto del Sud: Florida e Texas i più colpiti. La Cina continua a monitorare con attenzione la situazione del nuovo focolaio a Pechino, scoppiato al mercato all'ingrosso di Xinfadi 

Sono oltre 8,5 milioni i casi di coronavirus registrati in tutto il mondo (AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE). La soglia è stata superata questa mattina, secondo quanto risulta dal conteggio della Johns Hopkins University. Le statistiche dell'università americana indicano ora un bilancio di 8.500.398 contagi nel mondo, inclusi 454.215 decessi. Finora sono guarite 4.169.082 persone. I primi tre Paesi per numero di casi sono Stati Uniti, Brasile e Russia e rappresentano il 44% del totale. Preoccupa l’inversione di tendenza in molti Stati americani, con Florida e Texas considerati i nuovi epicentri. Resta molto critica la situazione in America Latina dove i contagi sono saliti a oltre 1,8 milioni e le vittime sono quasi 90mila. Intanto la Cina resta vigile sulla situazione dei nuovi focolai scoperti a Pechino e partiti dal mercato all’ingrosso di Xinfadi.

Stati Uniti

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Gli Stati Uniti hanno registrato ieri oltre 25.700 nuovi casi di coronavirus. Il bilancio complessivo dei casi nel Paese è adesso a quota 2.191.200 e quello dei morti a quota 118.435. Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 687. Un rimbalzo nei casi si è verificato in almeno 20 Stati e la situazione resta critica soprattutto nel Sud del Paese. La Florida e il Texas sono ormai i nuovi epicentri della pandemia: in entrambi gli Stati nelle ultime 24 ore è stato registrato il record dei nuovi casi giornalieri da quando si è diffuso il coronavirus: 3.516 in Texas, dove i contagi sfiorano oramai i 100 mila, e 3.207 in Florida, con un totale di quasi 86 mila contagi. Preoccupa l’ondata di nuovi casi anche in Arizona e in Louisiana. Intanto la California ha varato l'obbligo di indossare le mascherine nella maggior parte dei luoghi pubblici.

Cina

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Intanto Pechino ha segnato giovedì altri 25 casi domestici, più dei 21 di mercoledì, portando il totale legato al focolaio del mercato all'ingrosso di Xinfadi a 183. Due di questi sono asintomatici. Il dato è della Commissione sanitaria municipale. La capitale cinese intanto ha deciso di isolare il Peking University International Hospital, fiore all'occhiello della sanità di Pechino, dopo che un'infermiera è risultata positiva ieri ai test del Covid-19. Le autorità municipali, nel briefing quotidiano, hanno aggiunto che tra le persone infettate dal focolaio del mercato all'ingrosso di Xinfadi dall'11 giugno attualmente ci sono 183 persone sotto cure mediche, di cui due in condizioni molto critiche e 11 in condizioni gravi. Sono 15 gli asintomatici sotto osservazione. La Cina ritiene che il coronavirus di questo nuovo focolaio possa essere di origine europea, e appartenere a un ceppo più vecchio dell'attuale che sta colpendo l’Europa. È l'ipotesi di Zhang Yong, vicedirettore del Centro di controllo e prevenzione delle malattie cinese. In un contributo sul sito della Commissione centrale per l'ispezione e la disciplina, l'Anticorruzione del Pcc, Zhang osserva che "un gran numero di campioni presi allo Xinfadi indica che il virus era presente lì già da tempo".

Brasile e America Latina

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Resta molto preccupante la diffusione della pandemia in America Latina, dove nelle ultime 24 ore i contagi confermati sono saliti a 1.871.972 ed i morti a 88.823, secondo quanto risulta da un’elaborazione statistica dell’Ansa su 34 Paesi e territori latinoamericani. Continua l'emergenza in Brasile, secondo Paese al mondo sia per i contagiati, che sono 978.142 (+22.765), sia per i morti, arrivati a 47.748 (+1.238). Negli ultimi giorni, però, i contagiati e le vittime brasiliani si sono stabilizzati senza un incremento in termini numerici. Seguono il Perù con 244.388 contagi (+3.480) e 7.461 morti (+204), e il Cile con 225.103 casi di contagio (+4.475) e 3.841 deceduti (+226). Seguono il Messico (165.455 e 19.747) con la seconda mortalità dopo il Brasile, l'Ecuador (49.047 e 4.087), la Colombia (60.217 e 1.960) e l'Argentina (37.510 e 948).

Una donna si registra per una visita medica con un dottore dell'esercito, che ha lanciato un programma di assistenza per le popolazioni più isolate e svantaggiate - ©Getty

Russia

Sono 7.972 i nuovi casi registrati in Russia nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese sale così a 569.063. Lo riporta il centro operativo russo anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, i decessi provocati dal nuovo virus sono stati 181 nel corso dell'ultima giornata e 7.841 in totale. I guariti sono 10.443 nelle ultime 24 ore e 324.406 in tutto.

India

È record di contagi per l'India, che ha registrato oltre 13.500 casi nelle ultime 24 ore, pari al livello più alto dall'inizio della pandemia. A renderlo noto il ministero della Sanità del Paese precisando che i nuovi contagi sono stati 13.586, un dato che porta il bilancio complessivo a quota 380.532. Allo stesso tempo, i decessi sono stati 336: finora nel Paese sono morte a causa del virus 12.573 persone.

Iran

Salgono a 200.262 i casi in Iran, con 2.615 contagi nelle ultime 24 ore, sostanzialmente stabili rispetto ai giorni scorsi: lo ha reso noto la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Sadat Lari. Le nuove vittime sono 120, per il quinto giorno sopra quota 100 nell'ultima settimana, con un totale di 9.392 decessi confermati dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 2.833, i pazienti guariti crescono a 159.192. I test complessivi effettuati sono 1.370.718.

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Giappone

Il Giappone ha registrato nelle ultime 24 ore 68 nuovi casi, di cui oltre la metà a Tokyo, ha reso noto il ministero della Sanità. Non è stato segnalato alcun decesso. La capitale ha visto 41 nuovi casi, in forte aumento rispetto al giorno precedente, quando il bilancio quotidiano era sceso sotto i 20 (a quota 16) per la prima volta da una settimana. Il totale dei casi confermati a Tokyo è di 5.633, inclusi 316 morti. A livello nazionale, il numero di casi di coronavirus è di 18.452 (inclusi 712 legati alla nave da crociera Diamond Princess), mentre i morti sono 935.

Regno Unito

Il livello di allerta per il Covid19 nel Regno Unito è stato abbassato, da 4 a 3. L'indicazione è stata fornita dalle autorità mediche di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Il livello 4 rappresenta un crescente livello di trasmissione dell'infezione. Con il livello 3 il virus si considera semplicemente in "circolazione" e ci potrà essere una graduale rimozione delle restrizioni. Il livello 5 è il più alto ed è quello che ha portato al lockdown. Per il ministro della Salute, Matt Hancock, si tratta di un "grande momento per il Paese" ed è la prova che il piano del governo sta funzionando. 

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