Morte George Floyd, rilasciato su cauzione uno dei quattro poliziotti coinvolti

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Secondo quanto riportato dall’emittente Cbsn, Thomas Lane – che con gli altri tre componenti delle forze dell’ordine era impegnato nel fermo dell’uomo poi ucciso da Derek Chauvin – ha lasciato la prigione in seguito al pagamento di una cauzione di 750mila dollari. Intanto Nancy Pelosi ha chiesto la rimozione di tutte le statue dei confederati che si trovano a Capitol Hill, sede del Congresso americano

Thomas Lane, uno dei quattro ex poliziotti coinvolti nella morte di George Floyd, è stato rilasciato su cauzione. A riportarlo è la Cbsn secondo la quale l’uomo avrebbe lasciato la prigione della contea di Hennepin, nel Minnesota, in seguito al pagamento di una cauzione di 750mila dollari, ma "con condizioni". Intanto la speaker della Camera Nancy Pelosi ha chiesto la rimozione di tutte le statue dei confederati che si trovano a Capitol Hill, sede del Congresso americano (DA UK A USA, LE FOTO DELLE STATUE RIMOSSE  - LE PROTESTE IN BELGIO).

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Il giorno della morte di George Floyd, Thomas Lane era con Derek Chauvin, l’agente che ha ucciso l’afroamericano immobilizzandolo quando era già a terra e che ha premuto un ginocchio sul suo collo per quasi nove minuti soffocandolo. Lo stesso Chauvin rimane in carcere con le accuse di omicidio di secondo e terzo grado e omicidio colposo di terzo grado. Gli altri ex poliziotti - Tou Thao, J. Alexander Kueng e lo stesso 37enne Lane - dovranno rispondere delle accuse di aver aiutato e favorito sia l'omicidio involontario di secondo grado sia l'omicidio colposo di secondo grado. Per loro è stata fissata una cauzione di un milione di dollari ciascuno senza condizioni e di 750.000 dollari con condizioni. Per Chauvin la cauzione è di 1,25 milioni di dollari senza condizioni ed un milione di dollari con condizioni. La prossima udienza è prevista per il 29 giugno.

Nancy Pelosi: "Rimuovere statue dei confederati da Capitol Hill"

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Intanto la speaker della Camera Nancy Pelosi ha chiesto la rimozione di tutte le statue dei confederati che si trovano a Capitol Hill, sede del Congresso americano. In una lettera alla commissione congiunta di Camera e Senato che si occupa della biblioteca e della collezione di statue di Capitol Hill, Nancy Pelosi ha chiesto di "cominciare a rimuovere immediatamente" una decina di statue nelle sale del Congresso che rappresentano uomini associati alla storia confederata fatta di razzismo e schiavitù. "Se da una parte credo che sia un imperativo non dimenticare la nostra storia affinché non si ripeta, credo anche che non c'è spazio per celebrare la violenza bigotta di alcuni uomini nei venerati saloni del Congresso".

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