Coronavirus, in Germania circa 60mila i casi di contagio

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Secondo la Zeit online sarebbero 60.147 i casi di infezione confermati, con 481 vittime. La Johns Hopkins fornisce dati leggermente inferiori: 58.246 contagi e 455 vittime. Presidente Robert Koch Institut: "Non escluso che si arrivi a una situazione come in Italia"

Sono circa 60mila i casi di contagio da Coronavirus in Germania e 481 le vittime accertate (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI). È quanto emerge dall'ultimo conteggio effettuato dalla Zeit online, che aggiorna i dati incrociandoli con quelli forniti dal Robert Koch Institut, quelli della Johns Hopkins University e quelli che arrivano via via dalle strutture sanitarie dei vari Laender. Nello specifico, si parla di 60.147 casi di infezione confermati: in pratica, calcola la Zeit, il numero si è raddoppiato in soli 6 giorni. I dati della Johns Hopkins sono leggermente inferiori: 58.246 i contagi e 455 le vittime (LE NOTIZIE DELLA FARNESINA SULLA SITUAZIONE IN GERMANIA - LE FOTO DI BERLINO DESERTA - IL DISCORSO DI ANGELA MERKEL ALLA NAZIONE)

Numeri in forte crescita

Si tratta di bilancii complessivi più alti di quello del Robert Koch Institut (Rki), il maggiore centro epidemiologico del Paese, che parla invece di 52.547 contagi, con una crescita di quasi 4mila casi in confronto a ieri. Stando all'Rki, le vittime sono 389, ma un confronto reale non è possibile - afferma l'istituto - perché le segnalazioni dai vari Laender non arrivano in modo regolare: per esempio tre Laender sabato non avrebbero comunicato i loro dati (LE TAPPE - I PAESI CON IL MAGGIOR NUMERO DI CONTAGI - LA SITUAZIONE IN ITALIA: MAPPA - LA DIFFUSIONE GLOBALE IN UNA MAPPA ANIMATA).

Non si esclude situazione "come in Italia"

Intanto proprio il presidente del Robert Koch Institut avverte: "Non possiamo escludere che anche qui si arrivi a una situazione come quella italiana", ha detto in un'intervista Lothar Wieler. "Non possiamo escludere che si arrivi anche qui ad avere più pazienti della capacità di posti e respiratori a disposizione", ha affermato. "Dobbiamo essere pronti all'idea che le capacità potranno non bastare, questo è chiaro".

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