Coronavirus, negli Usa 11 vittime. In California stato d’emergenza dopo il primo decesso

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Si tratta di un 71enne con problemi respiratori. L’uomo era stato in crociera su una nave al momento bloccata davanti alle coste californiane: a bordo diversi passeggeri e membri dell’equipaggio mostrano sintomi. Il vicepresidente Pence: “Rischio resta basso”

Sale a 11 il numero delle vittime causate dal nuovo coronavirus negli Stati Uniti, dove si è registrato anche il primo decesso in California: si tratta di un 71enne, che soffriva già di problemi respiratori, e che si sarebbe ammalato in crociera sulla nave Grand Princess, al momento bloccata al largo delle coste californiane dopo che diversi passeggeri e membri dell’equipaggio hanno mostrato sintomi da possibile contagio. Complessivamente i casi accertati di Sars-CoV-2 negli Usa sono 159. La maggior parte è concentrata tra California, Stato di Washington (da dove provenivano le altre 10 vittime) e Stato di New York. I primi due, insieme alla Florida, hanno dichiarato lo stato di emergenza (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - DOMANDE E RISPOSTE - IL DECRETO DI CONTE).

Nave da crociera bloccata in California

La nave Grand Princess della compagnia Princess Cruises, in arrivo dalle Hawaii, sarebbe dovuta rientrare nel porto di San Francisco, ma le è stato momentaneamente negato l’ingresso dopo che 11 passeggeri e 10 membri dell’equipaggio hanno riportato sintomi da potenziale coronavirus, come ha fatto sapere il governatore della California Gavin Newsom. Al momento sono in corso i test sulle persone sospettate di averlo contratto. Complessivamente sono migliaia i passeggeri a bordo. Il 71enne californiano morto a causa del Sars-CoV2 aveva viaggiato a bordo della stessa nave durate la crociera precedente in Messico. Circa 62 passeggeri rimasti a bordo della nave dopo quello stesso viaggio sono stati confinati nelle loro cabine per essere sottoposti ai test.

Pence: “Rischio basso se si è in salute”

Il vicepresidente statunitense Mike Pence, che guida la task force della Casa Bianca incaricata di gestire la situazione, ha tranquillizzato i connazionali: “Il rischio in America di contrarre il coronavirus resta basso se si è in buona salute”. Pence ha spiegato anche che non c’è bisogno per ora di correre ad acquistare le mascherine: “Bastano le pratiche di buon senso”, ha detto, ricordando le misure di sicurezza implementate agli imbarchi degli aeroporti esteri che si trovano nelle aree a rischio (LA MAPPA DEL CONTAGIO).

In approvazione pacchetto da 8,3 miliardi di dollari

Nel frattempo la Camera del Congresso statunitense ha approvato un pacchetto di misure da 8,3 miliardi di dollari per affrontare l’emergenza. Il provvedimento supera la richiesta di 2,5 miliardi di dollari avanzata dalla Casa Bianca. Il documento deve ora passare al vaglio del Senato, prima di essere firmato dal presidente Donald Trump, ma l’iter si preannuncia rapido dato che sia i Democratici sia i Repubblicani sono a favore delle misure.

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