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Aereo caduto in Iran, abbattuto da missile per errore: i precedenti dal 1973

4' di lettura

Teheran ha ammesso di aver colpito "per un errore umano”, scambiandolo per un “aereo nemico”, il volo di linea ucraino precipitato l’8 gennaio, che ha causato 176 morti. Ma negli ultimi decenni sono diversi gli episodi analoghi: ecco i casi più eclatanti

L'Iran ha ammesso che le proprie forze armate hanno abbattuto "involontariamente" l'aereo ucraino caduto l’8 gennaio poco dopo il decollo da Teheran uccidendo 176 persone (FOTO). A bordo del Boeing 737 c'erano 82 cittadini iraniani e 63 canadesi. Trasportava anche 11 ucraini, 10 svedesi, quattro afghani, tre tedeschi e tre britannici (COSA SAPPIAMO FINORA - CHI ERANO LE VITTIME). Dopo alcuni giorni in cui sono state fornite diverse spiegazioni per la tragedia, Teheran ha confermato le proprie responsabilità, spiegando che l’aereo è stato “erroneamente” e “involontariamente” preso di mira "per un errore umano" dalle proprie forze di difesa aerea che lo hanno scambiato per un “aereo nemico” (LE FOTO DEL MOMENTO DELL'IMPATTO). Il ministro Zarif ha spiegato che "l'errore umano" dietro all'abbattimento è accaduto nel "momento di crisi causato dall'avventurismo degli Usa”. Negli stessi giorni, infatti, era arrivata al culmine l’escalation diplomatica e militare tra Usa e Iran, cominciata con l’uccisione del generale Soleimani e proseguita con i bombardamenti iraniani alle base irachene che ospitano soldati statunitensi. Ma l’abbattimento del velivolo ucraino è solo l’ultimo di una serie di episodi analoghi avvenuti in altre parti del mondo negli ultimi decenni: ecco gli episodi più famosi (LE FOTO DEI PRECEDENTI).

21 febbraio 1973, deserto del Sinai, 108 morti

Dal 1973 ad oggi ci sono diversi precedenti. Il 21 febbraio di quell’anno, un Boeing 727 della compagnia aerea libica che volava da Tripoli al Cairo fu abbattuto da jet da combattimento israeliani sul deserto del Sinai. Delle 112 persone a bordo, si salvarono solo in quattro. L'aviazione israeliana intervenne dopo che il Boeing sorvolò le strutture militari nel Sinai, allora occupato da Israele. Le autorità israeliane spiegarono che i caccia spararono quando l'aereo si rifiutò di atterrare.

27 giugno 1980, Ustica, 81 morti

Il 27 giugno 1980 il Dc9 della compagnia aerea italiana Itavia precipita vicino all'isola di Ustica, nel Mar Tirreno: muoiono 81 persone. Il volo era partito da Bologna ed era diretto a Palermo. A distanza di anni manca ancora una spiegazione ufficiale su quello che accadde. Secondo diverse ricostruzioni l’aereo fu abbattuto da un missile sparato da un altro aereo. Nel 2013 la Corte di Cassazione ha sentenziato che il Dc9 cadde a causa di un missile o di una collisione con un aereo militare, essendosi trovato nel mezzo di una vera e propria azione di guerra

1 settembre 1983, isola di Sakhalin, 269 morti

Nel 1983, un Boeing 747 della Korean Air (allora chiamata Korean Airlines) fu abbattuto dai caccia sovietici sull'isola di Sakhalin, dopo aver virato fuori rotta. Tutte le 269 persone a bordo furono uccise. Gli ufficiali sovietici riconobbero cinque giorni dopo di aver abbattuto l'aereo sudcoreano scambiandolo per un aereo spia.

3 luglio 1988, Stretto di Hormuz, 290 morti

Il 3 luglio del 1988, un Airbus A-300 della Iran Air, in volo da Bandar Abbas in Iran a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, fu abbattuto nelle acque territoriali iraniane del Golfo poco dopo il decollo da due missili lanciati da una fregata statunitense che pattugliava lo Stretto di Hormuz, apparentemente scambiandolo per un caccia. Morirono tutte le 290 persone a bordo. Gli Stati Uniti pagarono all'Iran 101,8 milioni di dollari di risarcimento.

4 ottobre 2001, Mar Nero, 78 morti

Il 4 ottobre del 2011, furono 78 le persone che persero la vita (per lo più cittadini israeliani), nell'esplosione del Tupolev Tu-154 della Siberia Airline, che volava da Tel Aviv a Novosibirsk. L'incidente avvenne a meno di 300 chilometri dalla costa della Crimea. Una settimana dopo Kiev ammise che il disastro era dovuto al lancio accidentale di un missile ucraino.

23 marzo 2007, Somalia, 11 morti

Un cargo Ilyushin Il-76 di una compagnia aerea bielorussa fu abbattuto il 23 marzo 2007 da un razzo poco dopo il decollo dalla capitale somala Mogadiscio, uccidendo 11 persone. L'aereo trasportava ingegneri e tecnici bielorussi che si erano recati nel Paese per riparare un altro aereo colpito da un missile due settimane prima.

17 luglio 2014, Ucraina, 298 morti

Il volo MH17 della Malaysia Airlines fu abbattuto il 17 luglio 2014 sopra l'Ucraina orientale controllata dai ribelli mentre era in rotta per Kuala Lumpur da Amsterdam. Tutte le 298 persone a bordo del Boeing 777 rimasero uccise, compresi 193 cittadini olandesi. Le autorità di Kiev e i ribelli separatisti filo-russi, si accusano a vicenda di aver lanciato il missile che ha abbattuto il volo.

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