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Hong Kong, la polizia spara e ferisce due giovani. Uno è in condizioni critiche

4' di lettura

Violenti scontri tra agenti e manifestanti. Due persone sono state ferite da colpi di pistola sparati dai poliziotti ad altezza uomo nel quartiere di Sai Wan Ho. VIDEO 

Non si placa la tensione a Hong Kong dove, da settimane, sono in corso violenti scontri tra polizia e manifestanti. Intorno alle 7 del mattino locali (la mezzanotte in Italia) gli agenti sparano a distanza ravvicinata contro un gruppo di giovani mascherati che sta bloccando le strade nel quartiere di Sai Wan Ho con barricate (VIDEOFOTO). Tre colpi di pistola sparati ad altezza uomo. Due giovani vengono feriti. Entrambi, secondo i media locali e i filmati postati sui social, vengono soccorsi e portati via in ambulanza. Uno (un ventunenne secondo le prime informazioni) sarebbe in condizioni critiche (la pallottola avrebbe colpito il fegato e un rene), dell’altro non ci sono ancora notizie certe.

Il video della sparatoria sui social

Sui social girano le immagini girate da un reporter in cui si vede un agente afferrare un giovane e puntare intanto l’arma contro un secondo ragazzo. Il poliziotto spara a bruciapelo all’addome. Si sentono altri due colpi. Poi le immagini mostrano questo secondo giovane a terra in una pozza di sangue. Il Comando della Hong Kong Police Force insiste nell’affermare che la reazione degli agenti è sempre stata “giustificata e moderata”. Nessuna escalation nell’uso della forza, dunque, ma solo autodifesa di agenti circondati da aggressori.

Polizia: "L'agente che ha sparato non aveva cattive intenzioni"

L'agente che ha sparato "non aveva cattive intenzioni" ha dichiarato il sovrintendente di polizia John Tse all'emittente di Hong Kong, Rthk. "In quel momento, il funzionario riteneva che fosse molto probabile che la pistola gli venisse presa dalla mano e le conseguenze sarebbero state disastrose". "Riteniamo che il funzionario non avesse cattive intenzioni di ferire qualcuno", ha proseguito aggiungendo che il caso si trova sotto indagine.

Sospeso poliziotto che falcia la folla con la moto

È stato invece sospeso con effetto immediato il poliziotto della stradale che, a cavallo della sua moto, ha falciato la folla di manifestanti. In un altro video circolato on line, circa un'ora dopo gli spari sui manifestanti, si vede un agente in moto prendere di mira alcune decine di persone che manifestano per strada e falciarli per almeno tre volte, prima di andarsene. L'agente colpisce diversi manifestanti, alcuni cadono a terra dopo essere stati travolti.

I manifestanti hanno dato fuoco a un uomo

Alcuni video postati sui canali di messaggistica utilizzati dai manifestanti mostrano un uomo che litiga con alcuni di loro su una passerella. All’improvviso il fuoco. Un altro uomo, mascherato e vestito di nero, gli getta addosso un liquido mentre la folla si disperde e la vittima cerca freneticamente di togliersi gli indumenti infuocati di dosso. Secondo fonti citate dai media di Hong Kong l’uomo ha riportato ustioni di secondo grado sul 28% del corpo. È in condizioni critiche in un ospedale di Sha Tin. Dare fuoco a una persona è "un atto inumano imperdonabile", il commento della leader di Hong Kong, Carrie Lam.

Le origini della rabbia dei manifestanti

La rabbia dei manifestanti di Hong Kong è tornata a esplodere venerdì, dopo la diffusione della notizia della morte dello studente 22enne Chow Tsz-lok, caduto dal terzo piano di un parcheggio mentre fuggiva dai lacrimogeni durante una operazione di sgombero della polizia. Per molti Chow sarebbe la prima vittima della repressione organizzata dal governo di Pechino e da quello locale.

Dal 19 novembre Chris Tang Ping-keung a capo della polizia

Secondo quanto scrive il “South China Morning Post”, l'attuale vice capo della polizia di Hong Kong, Chris Tang Ping-keung, sarà promosso e dovrebbe prendere il comando dei 31.000 agenti il 19 novembre, in un momento di disordini sociali senza precedenti e di crescente diffidenza pubblica nei confronti delle forze dell'ordine. La Junior Police Officers Association (JPOA), che rappresenta l'80% della forza, ha esortato Tang a dare priorità assoluta a fare pressioni per l'approvazione di una legge contro le offese ai pubblici ufficiali. "Dovremmo essere protetti dall'essere umiliati durante il servizio", ha detto il presidente dell'associazione Lam Chi-wai. Chris Tang Ping-keung, 54 anni, vice commissario di polizia che supervisiona le operazioni, succede a Stephen Lo Wai-chung, che ha raggiunto l'anno scorso l’età pensionabile, ma il suo servizio è stato prolungato di un anno per garantire una transizione senza intoppi.

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