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Iraq, attentato contro militari italiani: 5 feriti, 3 gravi

Ordigno rudimentale esplosivo contro soldati italiani delle Forze speciali vicino a Kirkuk: tre feriti sono in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. A uno di loro è stata amputata una gamba. Solidarietà del presidente Mattarella

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- di Redazione Sky Tg24

Attentato esplosivo contro militari italiani delle forze speciali in Iraq nei pressi di Kirkuk. Cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni. Nessuno di loro è in pericolo di vita, come ha confermato a Sky Tg24 l'ambasciatore italiano in Iraq, ma uno dei militari ha subito l'amputazione di una gamba. Questa mattina, poco dopo le 11, l'ordigno esplosivo rudimentale è detonato al passaggio di un team che stava svolgendo attività di addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all'Isis. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. Attualmente sono 1100 i militari italiani impegnati in Iraq. L'attacco cade a soli due giorni dal sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya.

- di giuliana.devivo

Guerini: "Isis sconfitto militarmente ma lotta continua"

 
"L'Isis è stato sconfitto militarmente ma la lotta al terrorismo deve continuare e continuerà". Lo ha detto al Tg1 il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, secondo cui "non ci sono evidenze che l'attentato fosse rivolto contro i soldati italiani, che rientravano da una missione di supporto alle unità irachene". Il loro compito è quello di "addestramento, training e supporto delle forze armate e di sicurezza" locali, affinché queste siano in grado autonomamente di "garantire la piena sovranità nazionale dell'Iraq".
Riguardo alle condizioni dei feriti, il ministro ha ribadito che "nessuno è in pericola di vita" anche se "sono stati interessati da lesioni molto gravi. Ora sono a Baghdad dove stanno ricevendo le cure mediche e l'assistenza necessarie. A loro la vicinanza di tutti gli italiani". 
- di Redazione Sky Tg24

Strage di Nassiriya, 12 novembre 2003: 28 morti, 19 italiani

 
 
- di Redazione Sky Tg24

Il portavoce dello Stato Maggiore a Sky Tg24: "No collegamenti con Nassiriya"

 
Il portavoce dello Stato Maggiore ha sottolineato, ai microfoni di Sky Tg24 che non ci sono collegamenti con Nassiriya. E ha aggiunto: "I 5 militari feriti hanno subito dei traumi importanti: a uno di loro è stata amputata la gamba al di sopra del ginocchio, un altro ha avuto dei traumi interni con emorragie, un terzo militare dell'esercito ha subito traumi meno importanti. Ci sono poi due militari della marina, a uno dei quali è stato asportata parte del piede mentre l'altro presenta diverse fratture agli arti inferiori. Le condizioni di tutti i militari sono stabili ma sono chiaramente molto serie".
 
 
- di Redazione Sky Tg24

L'ambasciatore italiano conferma l'amputazione alla gamba di un militare

 
Nessuno dei cinque militari italiani feriti per lo scoppio di un ordigno Ied mentre erano di rientro nella base nel Kurdistan iracheno è in pericolo di vita, per uno dei quali è però confermata l'amputazione di una gamba a causa delle gravi lesioni. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Iraq, Bruno Antonio Pasquino, nel corso di un collegamento con RaiNews24. I cinque italiani feriti sono ora ricoverati nell'ospedale di Baghdad e domani si avranno maggiori informazioni su loro stato di salute. 
- di Redazione Sky Tg24

Nessuno degli italiani è in pericolo di vita

 

 
- di Redazione Sky Tg24

Scoppio mentre i militari erano in fase di rientro

 
Al momento dello scoppio dell'ordigno Ied il gruppo di militari italiani coinvolto stava facendo rientro alla base di appoggio in prossimità di Kirkuk dopo l'attività di mentoring e training svolta in una zona di Suleymania, nel Kurdistan iracheno. Il team italiano era impegnato a favore di forze di sicurezza locali - in particolare forze speciali dei peshmerga - che operano contro il Daesh. Il Il nucleo italiano procedeva in parte a piedi, in parte su mezzi blindati. 
- di Redazione Sky Tg24

L'ex capo delle forze speciali: rischi di operare su campo 

 
L'attentato in Iraq ai militari italiani è "il rischio" che corre chi "opera sul campo": perché l'addestramento "non si fa in una caserma ma sul terreno". Lo dice il generale Marco Bartolini, ex comandante della Folgore e del contingente italiano in Afghanistan ma soprattutto ex capo delle forze speciali italiane. "I militari che operano sul campo sono persone preparate, che sanno quello che fanno e lo fanno con passione - dice il generale - Ma in quelle situazioni, e soprattutto contro gli Ied, non esiste una contromisura che garantisca la sicurezza assoluta".
 
- di Redazione Sky Tg24
 
 
- di Redazione Sky Tg24

L'attentato durante un'attività di supporto ai Peshmerga
 

L'attentato contro i militari italiani è avvenuto poco dopo le 11 locali, nella zona di Suleymania, nel Kurdistan iracheno. Ad essere coinvolti sono stati i commandos della task force presente in quell'area, che stava svolgendo un'attività di supporto ad una unità di forze speciali dei Peshmerga.

 
- di Redazione Sky Tg24

L'ambasciatore italiano in Iraq a Sky Tg24: "Non sono in pericolo di vita"

 
 
- di Redazione Sky Tg24

Conte segue vicenda: vicinanza ai familiari 

 
"Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato informato tempestivamente dal Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in merito all'attentato che ha coinvolto questa mattina cinque militari italiani in Iraq. E' stato aggiornato sulle loro condizioni di salute e continua a seguire costantemente e con attenzione la situazione. Il Presidente Conte esprime vicinanza ai militari feriti, che stanno ricevendo in queste ore le cure mediche, e alle loro famiglie". E' quanto rende noto Palazzo Chigi.
- di Redazione Sky Tg24

Mattarella: solidarietà per militari feriti 

 
"Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appresa la notizia del gravissimo attentato contro il contingente  militare italiano in Iraq, ha fatto pervenire al Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, e al capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, un messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti." Lo comunica la presidenza della Repubblica. 
- di Redazione Sky Tg24

In Somalia l'ultimo attentato ai militari italiani

 
L'ultimo attentato contro i militari italiani impegnati nelle missioni all'estero è dello scorso 30 settembre in Somalia e anche in quell'occasione è stato uno Ied, un ordigno esplosivo artigianale, a colpire i nostri soldati. Tre i militari feriti: due dell'Esercito e un carabiniere, nessuno grave. L'attentato è avvenuto a Mogadisco in una giornata in cui gli Al Shabaab, la formazione terroristica legata ad Al Quaeda, hanno lanciato un attacco coordinato impegnando attentatori suicidi e miliziani armati per penetrare nella base di Baledogle, dove sono presenti truppe speciali americane e da dove partono i droni impegnati nei raid aerei.
 
- di Redazione Sky Tg24

La Procura di Roma indaga 

 
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime in merito all'attentato avvenuto in Iraq nella mattinata di oggi e che ha portato al ferimento di 5 soldati italiani. Le indagini saranno affidate ai carabinieri del Ros. A coordinare gli accertamenti l'aggiunto con delega all'antiterrorismo Francesco Caporale che attende per domani mattina le prime relazioni dall'Iraq. Non è escluso che, una volta arrivati gli atti, i carabinieri possano partire alla volta di Kirkuk, nel nord del Paese, dove si è verificato
l'attentato. 
- di Redazione Sky Tg24
- di Redazione Sky Tg24