Brasile, Lula verso la scarcerazione

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La Corte suprema ha eliminato la norma che prevede il carcere per gli imputati condannati in appello stabilendo che bisognerà attendere la conclusione dei gradi di giudizio. All’ex presidente è stata inflitta una pena di 8 anni e 10 mesi per corruzione e riciclaggio

Potrebbe essere scarcerato presto l'ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, in prigione da più di un anno e mezzo per le accuse di corruzione e riciclaggio. La Corte Suprema brasiliana ha infatti approvato la revoca di una norma che prevede la detenzione in carcere per gli imputati condannati in appello stabilendo che le porte del carcere potranno aprirsi solo con la conclusione di tutti i gradi di giudizio. Lula è stato condannato a otto anni e dieci mesi di carcere (la pena era stata inizialmente di dodici anni e un mese ed è stata ridotta dopo un anno di carcere).

La decisione della Corte Suprema, tanto attesa, è arrivata con il voto favorevole di sei giudici su undici e potrebbe portare alla scarcerazione di più di  4.800 detenuti. Potrebbero esserci conseguenze anche per le persone condannate nel quadro dell'inchiesta 'Lava Jato', la 'mani pulite  brasiliana'. Commentando la decisione arrivata dal Brasile, il presidente eletto dell'Argentina, il peronista Alberto Fernández - per il quale Lula è "ingiustamente detenuto" - ha twittato: "E' lo stesso  che rivendichiamo in Argentina da anni".

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