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Stragi Usa, Trump: "Non sparano le armi ma la follia. Serve la pena di morte"

3' di lettura

Il presidente statunitense si è rivolto in diretta tv ai suoi connazionali dopo le sparatorie di El Paso e di Dayton in cui sono morte almeno 31 persone. "Razzismo e suprematismo sono ideologie da sconfiggere, è tempo di unirci contro l’odio", ha sottolineato

"Attacchi malvagi di due mostri, non sparano le armi ma l'odio e la follia. Serve la pena di morte per chi compie questi crimini". È quanto chiede Donald Trump parlando in diretta tv alla nazione americana dopo le stragi di El Paso (FOTO) e di Dayton in cui sono morte almeno 31 persone riaccendendo l'allarme e il dibattito sulle armi da fuoco nel Paese. Trump ha annunciato di aver ordinato al dipartimento della giustizia di mettere a punto una legislazione che preveda la pena di morte per i crimini d'odio e le stragi di massa. "Il razzismo e il suprematismo sono ideologie che non devono avere posto in America e devono essere sconfitte", ha aggiunto il presidente statunitense, sottolineando che "è tempo di unirci contro l'odio, e l'America vincerà la sfida".

Trump: "Colpa anche dei media"

Secondo il presidente Usa, Internet offre una strada pericolosa alle menti radicalizzate e disturbate, mentre i "pericoli" dei social media "non possono essere ignorati”. Questa mattina Trump su Twitter se l’era presa con i media tradizionali. "Le fake news hanno contribuito enormemente ad alimentare una rabbia e una collera montate nel corso di molti anni", ha scritto il tycoon, secondo cui "i media hanno una grande responsabilità" sul fronte della sicurezza nel Paese. "La copertura delle notizie dovrebbe iniziare ad essere imparziale, equilibrata e obiettiva, oppure questi terribili problemi peggioreranno sempre", ha aggiunto.

"Web pericolosa strada per radicalizzare"

Il capo della Casa Bianca ha poi rilanciato il suo attacco al web, "pericolosa strada per radicalizzare menti disturbate e per compiere atti folli". "Dobbiamo gettare luce sui recessi scuri di Internet e fermare gli omicidi di massa prima che avvengano", ha continuato. "Internet, allo stesso modo, è usato per traffico di esseri umani, spacci e altri crimini atroci", ha denunciato.

L'autore della strage di El Paso rischia la pena di morte

"Ho parlato con il ministro della Giustizia, William Barr - ha poi annunciato Trump - affinché i responsabili degli omicidi di massa siano giustiziati rapidamente". In realtà già uno di loro, Crusius, rischia la pena di morte, ha spiegato la Cnn citando il fascicolo che riguarda lo stragista di El Paso, emulo di Brenton Tarrant, l'uomo che realizzò un massacro a Christchurch, in Nuova Zelanda. Quanto a Connor Betts, l'uomo che ha ucciso nove persone a Dayton, la polizia non ha trovato finora moventi razzisti. La potenza di fuoco a sua disposizione è "problematica", ha spiegato la polizia, ed è stata acquisita in un contesto "non regolamentato". "L'arma - ha aggiunto Richard Biehl, capo degli agenti della città dell'Ohio - era stata modificata per farne un fucile, e sono stati sparati in tutti 41 colpi".

Data ultima modifica 05 agosto 2019 ore 18:58

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