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Notre Dame, oggi la prima messa dopo l'incendio: elmetto obbligatorio

2' di lettura

La celebrazione alle 18 nella Cappella della Vergine, nella parte est della cattedrale. Presenti una trentina di persone tra cui l’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit, sacerdoti e volontari e persone che lavorano sul luogo del disastro

Una messa riservata a un piccolo gruppo di persone e con l’obbligo di indossare l’elmetto. Si svolge oggi alle 18 la prima celebrazione a Notre Dame dopo l’incendio del 15 aprile scorso che ha parzialmente distrutto la cattedrale. "Per ovvie ragioni di sicurezza", spiega la diocesi di Parigi, nessun fedele sarà presente, ma la messa sarà trasmessa in diretta dal canale cattolico Kto così che "i cristiani possano partecipare e fare la comunione". (IL CROLLO DELLA GUGLIA - LE PRIME IMMAGINI DALL'INTERNO DELLA CATTEDRALE - ANNI PER LA RICOSTRUZIONE - OPERE D'ARTE IN SALVO - IL CAPPELLANO EROE - LE INDAGINI SULLE CAUSE DEL ROGO)

Chi partecipa

A celebrare la messa è l’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit davanti a una trentina di persone, di cui la metà sono sacerdoti. Presenti anche il parroco di Notre-Dame, monsignor Patrick Chauvet, i canonici, i volontari e le persone che lavorano nella cattedrale e gli impiegati della diocesi della città. Il Coro della Maestria di Nostra Signora non partecipa, ma sarà presente un cantante, l'ex "Maestro".

Una data simbolica: la festa della Dedicazione

La funzione si svolge nella Cappella della Vergine - la più orientale dell'edificio - che ospitava la Corona di Spine, uno dei tesori della cattedrale salvati dalle fiamme nella notte dell’incendio. Il piazzale della cattedrale rimane chiuso al pubblico: i vespri che precedono la messa, un tempo previsti in questo luogo, non possono svolgersi lì. Inoltre la data scelta per la celebrazione non è casuale: oggi è la festa della Dedicazione, che commemora la consacrazione dell'altare della cattedrale. Un giorno "altamente significativa, spiritualmente", ha detto il vescovo Chauvet, rallegrandosi per essere in grado di dimostrare che "La Madonna è viva e vegeta".

I lavori

Dal giorno dell’incendio, tra 60 e 150 operai lavorano sul luogo del disastro continuando a evacuare le macerie e stabilizzare la struttura, La cattedrale è ancora in fase di consolidamento: il lavoro di sicurezza, che precede una ristrutturazione che si prospetta molto lunga, potrebbe richiedere settimane.

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