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Trump, il discorso televisivo alla nazione: "Crisi umanitaria al confine col Messico"

3' di lettura

Nel discorso televisivo alla nazione, il presidente critica i Dem: "Molti costruiscono recinzioni e barriere per le loro case". Ma Pelosi e Schumer respingono le critiche: "Smetta di tenere in ostaggio gli americani, ponga fine allo shutdown"

Al confine con il Messico c'è una "crisi umanitaria e di sicurezza". Donald Trump (la fotostoria) si rivolge agli americani, nel discorso alla nazione, per spiegare il perché il muro al confine con il Messico è "essenziale" e così i 5,7 miliardi di dollari chiesti per finanziarne la costruzione: una richiesta su cui si sta consumando lo scontro con i democratici, che si rifiutano di approvare la legge di bilancio e che ha portato il tycoon tre settimane fa a dichiarare lo shutdown, il blocco delle attività amministrative fino all'approvazione del provvedimento. Un discorso televisivo conciso, di otto minuti, in cui il presidente statunitense non si spinge fino a dichiarare l'emergenza nazionale, uno strumento controverso che gli avrebbe attirato una nuova pioggia di critiche. “L'immigrazione illegale e non controllata fa male agli americani. Dobbiamo agire subito", dice Trump dallo Studio Ovale. Il muro "è una scelta fra giusto e sbagliato, fra giustizia e ingiustizia. Quando ho giurato per diventare presidente mi sono impegnato e determinato a proteggere il paese e questo è quello che farò", aggiunge. 

Trump: "Quanto sangue americano deve ancora scorrere?"

"C'è chi dice che il muro è immorale - sostiene il presidente Usa, riferendosi all'espressione usata dalla speaker della Camera Nancy Pelosi -. Ma molti costruiscono recinzioni e barriere per le loro case non perché odiano le persone che stanno fuori, ma perché amano quelle che sono dentro". La richiesta di 5,7 miliardi di dollari per la sicurezza al confine? "Solo una questione di buon senso", dichiara Trump, che sprona la politica ad agire: "Quanto sangue americano deve ancora scorrere prima che il Congresso agisca per finanziare la sicurezza dei confini?". Il muro - afferma - risolverebbe i problemi di sicurezza ma i democratici rifiutano di finanziarlo. "C'è una ragione e una sola" dietro al proseguire dello shutdown, il blocco delle attività amministrative che va avanti dal 21 dicembre scorso: i "democratici" che non voglio finanziare la sicurezza la confine, attacca Trump.

Dem: "Trump smetta di tenere in ostaggio gli americani"

Nancy Pelosi e Chuck Schumer respingono seccamente le critiche. "Donald Trump la smetta di tenere in ostaggio gli americani e riapra il governo", tuona la speaker della Camera, la democratica Pelosi. Le fa eco il leader dei democratici in Senato, Schumer: il "confine può essere sicuro senza un mero inutile e costoso", dice in una replica televisivia, affiancato da Pelosi. "Trump deve mettere fine allo shutdown ora. Il presidente continua a far leva sulla paura e non sui fatti. Sulle divisioni e non sull'unità" aggiunge Schumer, criticando l'uso da parte di Trump dello Studio Ovale per parlare alla nazione. "I presidenti hanno usato lo Studio Ovale per affrontare" problemi nobili, mentre "questo presidente lo usa per creare una crisi, instillare paura e distrarre l'attenzione dalle difficoltà della sua amministrazione" mette in evidenza Schumer, osservando come a guidare le scelte sull'immigrazione dovrebbero essere i principi incarnati dalla "Statua della Libertà, non da un muro".

Data ultima modifica 09 gennaio 2019 ore 08:13

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