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Ha lo stesso nome del brand John Lewis, diventa star su Twitter e nello spot di Natale

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2' di lettura

È un docente universitario americano, ma nel periodo dedicato ai regali, riceve oltre 50mila tweet dai clienti della famosa azienda britannica. Per via di questa omonimia, Twitter Uk ha deciso di dedicargli uno spot natalizio dove l’uomo interpreta se stesso

Avere lo stesso nome di un’azienda famosa in tutto il Regno Unito e ricevere oltre 50mila tweet da parte dei clienti che chiedono informazioni per possibili acquisti e regali natalizi. È quello che succede ogni anno a John Lewis, docente universitario in Virginia che ha la "sfortuna" di possedere un account Twitter e lo stesso nome della John Lewis & Partners, uno dei magazzini più importanti in Gran Bretagna.

Star su Twitter

Nonostante sul suo profilo Twitter appaia in evidenza la scritta "Non sono il negozio", John Lewis anche quest’anno ha iniziato a ricevere tweet con le richieste più disparate da parte di numerosi clienti. Così, Twitter Uk ha deciso di sfruttare questa omonimia creando uno spot in cui John Lewis interpreta se stesso e mostra, in un’atmosfera natalizia, ciò che gli accade realmente ogni anno. Nel video si vede l’uomo che gentilmente risponde ai diversi utenti, magari con un po’ di ironia: "Non siamo ancora al Thanksgiving, mi parlate del Natale?", scrive. Uno spot diventato popolarissimo sui social, seguito dall’hashtag #NotARetailStore (Non un negozio). Un successo che nulla ha da invidiare al "vero" spot dell’azienda in cui appare Elton John.

"È molto divertente ricevere questi messaggi"

Altri potrebbero essere infastiditi da tanti messaggi, ma non John Lewis. Come riporta il Guardian, il professore sostiene che "sia molto divertente il fatto che la gente mi scambi per il negozio britannico, così faccio del mio meglio per indirizzarli verso l’account giusto. In questo periodo dell’anno ricevo talmente tanti tweet che non posso fare a meno di guardare le pubblicità della John Lewis, specialmente nel momento in cui diventano argomento principale delle mie conversazioni". Il professore americano, che è iscritto a Twitter dal 2007, ha inoltre confessato che per anni non ha utilizzato questo social ma che, dopo lo scambio di nome, ha iniziato a twittare regolarmente. Oggi conta oltre 50mila follower, più del doppio dell’account del servizio clienti della vera John Lewis.

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