Michelle Obama in un libro attacca Trump. In intervista rivela: figlie concepite in vitro

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L’ex first lady racconta le sue memorie, dall’infanzia fino all’arrivo alla Casa Bianca, confessando di aver avuto un aborto spontaneo e di aver usato la fecondazione in vitro per avere le figlie. Nel volume anche critiche contro il tycoon, definito un “misogino” 

L’ex first lady Michelle Obama all’attacco del presidente Donald Trump. Nel suo libro di memorie “Becoming”, in uscita martedì ma di cui l'Associated Press ha avuto una copia, la moglie dell’ex presidente racconta del suo shock la notte dell’elezione di Trump e critica duramente il presidente per i suoi atteggiamenti nei confronti delle donne e in diverse altre circostanze (LA FIRST LADY SEMPRE IN CAMPO). Nel libro Michelle Obama confessa inoltre di aver avuto un aborto spontaneo 20 anni fa e rivela le difficoltà attraversate nel concepire le figlie: entrambe, sia Malia che Sasha, sono nate grazie alla fecondazione "in vitro". In un'intervista all'ABC, ammette di essersi sentita ''sola e persa'' dopo l'aborto e questo perché non sapeva quanto fosse comune.

Le accuse al presidente Trump

Michelle Obama, nel suo libro, denuncia come la campagna di Trump (IL TYCOON CHE HA CAMBIATO LA POLITICA AMERICANA) contro il marito Barack e le falsità riguardo la sua cittadinanza non americana, avessero la deliberata intenzione di “incitare i pazzi”, definendola una mossa intollerante e pericolosa (LA FOTOSTORY DI BARACK OBAMA). Obama racconta poi di aver preso l’annuncio della candidatura di Trump nel 2015 come un modo per “mettersi in mostra”. A proposito della sua vittoria, invece, l’ex first lady si dice incredula di quante donne abbiano potuto scegliere un “misogino” al posto di Hillary Clinton, “una candidata donna dalle qualità eccezionali”. In particolare, lo attacca per la registrazione di Access Hollywood del 2005, pubblicata poco prima delle elezioni, in cui Trump si lascia andare a commenti volgari contro le donne. "I commenti" contenuti nella registrazione vogliono dire "posso farti del male e passarla liscia", scrive Obama. Lo accusa, inoltre, di aver usato il linguaggio del corpo per fare "stalking" nei confronti di Hillary Clinton durante uno dei dibattiti presidenziali: Trump l'ha seguita sul palco e si è avvicinato troppo cercando di sminuire la sua presenza.

Nel libro la storia della sua vita

Nel suo libro di memorie, Michelle Obama non parla solo dell’attuale presidente. In un racconto fatto di gioia e dolore, racconta la sua vita a partire dagli anni a Chicago e dagli episodi di razzismo che ha dovuto affrontare crescendo. Il libro è anche un’analisi del suo rapporto con Barack, dal corteggiamento, alle difficoltà inziali nel matrimonio, fino all’arrivo, insieme, alla Casa Bianca. Poi, l'aborto spontaneo e l'utilizzo della fecondazione "in vitro" per avere Malia e Sasha. Dopo “Becoming”, uscirà l’anno prossimo anche un libro di memorie dell’ex presidente Barack Obama. La coppia ha fatto sapere che donerà una “parte significativa” dei proventi in beneficenza, inclusa la Obama Foundation. Il tour promozionale di Michelle Obama partirà martedì dallo Chicago’s United Center. A moderare l’evento ci sarà Oprah Winfrey.

Data ultima modifica 09 novembre 2018 ore 16:03

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