Incendio in Grecia, oltre 80 morti. Si cercano dispersi

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Il bilancio è salito a 79 vittime. Il rogo, di probabile origine dolosa, ha sconvolto Neos Voutsas e Mati, nei pressi di Rafina, vicino Atene. Almeno 550 feriti, tra cui 16 bimbi in gravi condizioni. La Fernesina: non risultano italiani irreperibili

Sono 81 le vittime accertate degli incendi in grecia, ma il numero dei defunti rischia di superare quota cento. L'inferno è sceso sull'Attica orientale, alle porte di Atene. (LE FOTO) Un violentissimo incendio di probabile origine dolosa, partito da diversi punti e alimentato dalla temperatura torrida e dai forti venti estivi, ha sconvolto la Grecia. I vigili del fuoco setacciano le case carbonizzate, in particolare nelle località di vacanze di Neos Voutsas e Mati, nei pressi di Rafina, il secondo porto della regione di Atene. I feriti sono almeno 550, tra cui 16 bimbi in gravi condizioni (LA MAPPA).

Mati, il paese distrutto

Le fiamme hanno incenerito oltre mille edifici e distrutto centinaia di automobili. Migliaia sono le persone evacuate e in fuga. Un'immane tragedia che colpisce il paese in piena stagione turistica, con dettagli raccapriccianti, in particolare per quel che riguarda Mati, piccola località dove molti greci hanno seconde case. Qui, intrappolati dalle fiamme, 26 persone parte di una stessa famiglia o di un gruppo di amici, sono morte insieme carbonizzate mentre cercavano una via di fuga verso il mare. Tra loro, raccontano sgomenti i testimoni, madri trovate abbracciate ai loro bambini. (I PRIMI SOCCORSI)

Alcune persone annegate in mare tentando la fuga

Alcune persone - tra cui due cittadini polacchi - sono annegate una volta arrivate al mare. Cinque cadaveri sono stati recuperati dalla Guardia Costiera greca, tra cui quello di un bambino, al largo di Artemida, poco lontano da Rafina. Ma il mare ha rappresentato la salvezza per altre centinaia di persone che si sono riversate sulle spiagge della zona, gettandosi in acqua ed iniziando a nuotare. Alcuni hanno raccontato di aver disperatamente raggiunto il largo, e lì sono rimasti per ore, visto che il fuoco era praticamente sul bagnasciuga.

Farnesina: non risultano italiani irreperibili

In 24 ore, in tutta la Grecia, ci sono stati 47 incendi. Alcuni molto estesi a Corinto, a Chania e a Creta. Ai soccorsi partecipano centinaia di persone, di ogni corpo militare e civile dello stato. Al momento, ha fatto sapere in serata l'Unità di crisi della Farnesina, non risultano italiani irreperibili, né' ricoverati tra i feriti.

Tsipras proclama tre giorni di lutto

Il premier greco Alexis Tsipras, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, ha promesso nel corso di un drammatico discorso trasmesso in tv che "nulla resterà senza risposta" sulle cause degli incendi. Una chiara allusione al fatto che il governo greco sospetta che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Alla Grecia sotto shock è giunta la solidarietà del mondo, con aiuti, mezzi, uomini. Tra gli altri da Usa, Canada, Croazia, Cipro, Spagna, Israele, Unione Europea, anche dalla 'nemica' Turchia: tutti si sono detti disponibili a dare una mano. L'Italia, come ha annunciato il premier Giuseppe Conte, ha immediatamente messo a disposizione due Canadair. Il catastrofico incendio ha riportato alla mente dei greci un'altra strage provocata dalle fiamme: nel 2007, 60 persone morirono nei roghi scoppiati nel Peloponneso. (I PRECEDENTI)
 

Data ultima modifica 25 luglio 2018 ore 15:39

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