Ex spia russa avvelenata: cos’è il Novichok e come funziona

La polizia britannica ritiene che il gas nervino Novichok utilizzato per avvelenare la coppia a Amesbury si trovasse all'interno di una piccola bottiglia (Getty Images)
2' di lettura

Fa parte del gruppo di agenti nervini avanzati sviluppati dall'Unione Sovietica negli anni Settanta e Ottanta e può agire in tempi rapidi bloccando la sinapsi e causando il collasso di molte funzioni corporee. Secondo la Russia può essere stato prodotto anche da altri

In russo Novichok significa "nuovo arrivato" ed è il nome che fu assegnato a un gruppo di agenti nervini avanzati sviluppati dall'Unione Sovietica negli anni Settanta e Ottanta. Il Novichok è la causa dell'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia, lo scorso 4 marzo a Salisbury, e di una coppia britannica ad Amesbury, sempre nel Regno Unito.

Agente molto tossico

Era classificato come arma chimica di quarta generazione e fu sviluppato sotto un programma sovietico chiamato Foliant. Si trattava di agenti molto più tossici di quelli fino ad allora scoperti. In particolare, il Novichok A-230 supera da cinque a otto volte l'agente nervino VX, quello usato per uccidere il fratellastro di Kim Jong-un l'anno scorso. Nell'attentato agli Skripal dovrebbe essere stato usato l'A-234.

Può avere effetto in tempi rapidissimi

Il Novichok esiste sia in forma liquida che solida. Può quindi presentarsi anche come una polvere finissima. Alcuni degli agenti sono anche segnalati come "armi binarie", ossia che vengono generalmente conservate tramite due ingredienti chimici meno tossici che sono più facili da trasportare, maneggiare e conservare. Una volta mescolati, reagiscono per produrre l'agente tossico attivo. Può avere effetto in tempi rapidissimi, dai 30 secondi ai due minuti, e può essere sia inalato che assorbito attraverso la pelle.

Causa il collasso di molte funzioni corporee

I sintomi sono simili a quelli di altri agenti nervini: agisce bloccando la sinapsi e causando il collasso di molte funzioni corporee. La Russia insiste sul fatto che il Novichok possa essere stato prodotto anche da altri, in particolare perché secondo Mosca diversi ricercatori russi lasciarono il Paese negli anni Novanta e si portarono dietro le formule chimiche per produrlo.

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