Thailandia, ragazzi salvati dalla grotta: “I soccorsi un miracolo”

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Dopo essere stati dimessi dall’ospedale, i giovani atleti si sono presentati davanti ai giornalisti. I 12 piccoli calciatori e il loro allenatore erano rimasti intrappolati per 18 giorni nella grotta di Tham Luang. "Siamo stati biricchini", hanno detto

"Quando ho visto i soccorsi ho pensato fosse un miracolo". Inizia così il racconto alla stampa di uno dei 12 ragazzi rimpasti intrappolati per 18 giorni nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. I 'cinghialotti' (CHI SONO), come vengono chiamati i membri della squadra di calcio 'Wild Boar', sono stati dimessi oggi, 18 luglio, dall'ospedale dopo otto giorni di ricovero. I ragazzi sono apparsi in buona salute e sorridenti. È stato permesso loro di lasciare l'ospedale un giorno prima del previsto ed è stata subito organizzata una conferenza stampa "perché i giornalisti possano fare loro tutte le domande che vogliono - ha spiegato un portavoce del governo - e poi, una volta a casa con i loro genitori, li lascino in pace".

I ragazzi ai genitori: “Siamo stati biricchini”

I 12 ragazzi sono arrivati in conferenza stampa tutti vestiti con la divisa della squadra. I giovani calciatori hanno raccontato che la decisione di entrare nella grotta è stata presa all'ultimo. E per questo, i ragazzi si sono scusati con i genitori per "essere stati birichini", avendo detto loro che sarebbero solo andati all'allenamento. Parlando per la maggior parte del tempo, l'allenatore, Ekkapol Chantawong, ha spiegato che il gruppo è rimasto intrappolato dall'acqua che ha allagato in fretta la grotta, inoltrandosi così più in profondità fino a raggiungere il punto asciutto dove sarebbero rimasti per oltre due settimane. Il gruppo ha poi bevuto l'acqua che filtrava dalle pareti, cercando invano di scavare a turno un foro nella roccia per trovare l'uscita. I ragazzi e l'allenatore si sono detti tristi e in colpa per la morte del volontario Saman Gunan, l'ex Navy Seal che ha perso la vita per mancanza di ossigeno nella preparazione dell'operazione di recupero. Quattro di loro hanno anche dichiarato che il loro sogno è di diventare Navy Seal in futuro, e tutti hanno raccontato di sentirsi più forti e pazienti dopo l'esperienza che hanno vissuto. 

Recupero in pochi giorni

I ragazzi, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, e il loro allenatore di 25 anni, dopo esser spariti nella grotta a fine giugno e dopo il loro salvataggio, sono stati ricoverati nell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai, vicino al confine con la Birmania. Alcuni dei giovani calciatori avevano manifestato lievi sintomi di polmonite. Mentre tutti avevano un tasso di globuli bianchi più alto della norma, a segnalare delle infezioni. I medici hanno dichiarato che durante il ricovero i calciatori hanno recuperato 3 chili di peso.

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