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Elon Musk ha insultato uno dei soccorritori dei ragazzi in Thailandia

Elon Musk (Getty Images)
3' di lettura

Il fondatore di Tesla e SpaceX ha dato del “pedofilo” su Twitter al sub britannico Vern Unsworth, determinante nel salvataggio di Tham Luang. Motivo dell'attacco, la critica al sommergibile in miniatura che avrebbe dovuto aiutare i soccorsi

Bufera su Elon Musk per la lite social con Vern Unsworth, professionista britannico, determinante nel salvataggio di 12 bambini intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. Il sub 63enne, che aveva accusato l’imprenditore di aver strumentalizzato la vicenda per farsi pubblicità, sta infatti prendendo in considerazione un'azione legale contro il fondatore di Tesla, dopo che quest’ultimo lo ha definito un "pedofilo" su Twitter.

La polemica sul sommergibile

Lo scambio di battute tra Elon Musk e il sommozzatore aveva avuto inizio la scorsa settimana. In un'intervista concessa alla Cnn, Unsworth aveva dichiarato che l'arrivo dell’imprenditore al campo base dei soccorsi poche ore prima dell'inizio delle operazioni di salvataggio, e la sua insistenza nel proporre l'uso di un mini-sommergibile da lui prodotto per rinchiudere i ragazzi durante il tragitto evitando così di farli immergere, fossero inutili al fine della missione. "Quel sommergibile non avrebbe fatto 50 metri nella grotta", aveva detto Unsworth, suggerendo una destinazione poco elegante per il modello in questione.  

Il tweet di Musk

La risposta dell'imprenditore, che già era stato polemico con il responsabile dei soccorsi per non aver utilizzato la sua idea, è arrivata su Twitter. Sostenendo di non averlo mai visto sul sito delle operazioni, Musk ha contestato le dichiarazioni di Unsworth riguardo alla sua creazione: "Gireremo un video del mini-sommergibile che percorrerà la grotta fino alla Caverna 5 senza problemi", chiudendo con un attacco personale: "Scusa 'pedo guy', ma tu te la sei proprio cercata", ha scritto il Ceo di Tesla. Quando un utente ha fatto notare che stava "chiamando il ragazzo che ha recuperato i bambini un pedofilo", il miliardario ha risposto: "Scommetto un dollaro che è vero". Entrambi i tweet sono stati poi rimossi, ma nel frattempo erano stati notati da alcuni utenti del social network.

Dai social al tribunale

"Sono attonito e molto arrabbiato" per l'attacco per il quale Musk non ha fornito alcuna prova, ha detto il sub al Guardian. Parlando con i giornalisti presenti sul sito della grotta, dove è in corso un'operazione di pulizia, Unsworth ha sottolineato che le osservazioni su di lui sono un attacco a tutta la squadra di soccorso. "Credo che mi abbia definito un pedofilo, penso che la gente capisca che tipo di persona è". E alla domanda se avrebbe considerato di intraprendere un'azione legale ha risposto: "Sì, non è finita". Unsworth faceva parte del gruppo ristretto di sub britannici che hanno ritrovato in vita i 12 ragazzi e il allenatore dopo nove giorni dalla loro scomparsa.

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