Thailandia, lettere dei ragazzi: "Stiamo bene". L'allenatore si scusa

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I 12 giovani intrappolati in una grotta in Thailandia dal 23 giugno hanno scritto ai genitori assicurando che tutto va bene. Il mister: "Mi prenderò cura dei bambini". L'ossigeno inizia a scarseggiare, finestra di salvataggio di 3 o 4 giorni

I 12 ragazzi intrappolati in una grotta in Thailandia hanno scritto ai genitori assicurando loro che stanno bene, mentre il loro allenatore si è scusato con le famiglie. Le lettere sono state pubblicate su Facebook dai militari thailandesi che stanno soccorrendo il gruppo. E sempre sul social network, secondo quanto riportato da Bbc, i genitori dei ragazzi coinvolti avrebbero risposto all'allenatore: nessuno è arrabbiato con te - è questo il senso dei messaggi - prenditi cura dei nostri figli. Intanto sulla zona della grotta è iniziato a piovere. L'arrivo di precipitazioni monsoniche era previsto da giorni, e in particolare da oggi con probabilità e intensità crescente fino a mercoledì.

I messaggi dei ragazzi. "Mi manchi tanto"

Nelle lettere i ragazzi cercano di rassicurare i loro genitori. "Non preoccuparti per me, mi manchi tanto, ti amo, sto bene qui. I miei fratelli, i Marines, si stanno prendendo cura di me", scrive Mik. "Sto bene, sono solo un po' infreddolito, non preoccuparti per me, non dimenticare la mia festa di compleanno", scrive Night, che ha compiuto gli anni nella grotta e chiede un "barbecue" quando uscirà.

L'allenatore ai genitori: "Accettate le mie scuse"

Scusandosi con i familiari, l'allenatore dei ragazzi, Ekapol Chanthawong, aveva assicurato che "stanno tutti bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di noi. Prometto che mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie per il sostegno e per favore, accettate le mie scuse". 

Finestra di 3-4 giorni

Il tempo, però, stringe: le autorità tailandesi credono di avere una finestra da tre a quattro giorni per liberare 12 ragazzi bloccati all'interno di una grotta con il loro allenatore. Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, citato dal Guardian, ha detto che l'operazione di drenaggio dell'acqua lungo il percorso di 3,2 chilometri fino al punto in cui di trovano i ragazzi ha "avuto molto successo".
"I prossimi tre-quattro giorni saranno i più favorevoli", ha detto Osatanakorn in una conferenza stampa presso il sito della grotta. "Se aspettiamo troppo a lungo, non sappiamo quanta acqua piovana potrebbe ancora aggiungersi", ha aggiunto.

La situazione è in stallo: sono in trappola dal 23 giugno

I 12 ragazzi e l'allenatore sono intrappolati dal 23 giugno nella grotta di Tham Luang. La situazione resta in un drammatico stallo, aggravato anche dalla morte di uno dei soccorritori: un sub dei Navy Seal thailandese che ha perso la vita probabilmente per mancanza di ossigeno, mentre in immersione portava bombole al gruppo di ragazzi. I soccorritori thailandesi hanno scavato "piu' di 100 camini" sul versante della montagna, per creare un percorso alternativo all'evacuazione subacquea dei ragazzi intrappolati con il loro allenatore nella grotta. 

Fallito tentativo di trivellazione 

Il morale è basso e tutti, anche i soccorritori, sono stremati (CHI SONO). "I ragazzi non sono ancora pronti per le immersioni" ha detto il governatore Narongsak Osatanakorn gelando le speranze mentre svaniva anche uno spiraglio che si era aperto nelle ultime ore: un cunicolo era stato individuato a 150-200 metri da dove si trovano i ragazzi, ma il tentativo di trivellazione è fallito. 

Data ultima modifica 07 luglio 2018 ore 16:15

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