Aeroporto Bali riapre dopo disagi causati dall'eruzione vulcanica

2' di lettura

Lo scalo indonesiano è rimasto chiuso per 12 ore a causa della cenere prodotta dall'attività del vulcano Agung, lo stesso che lo scorso novembre aveva causato problemi per settimane

L'aeroporto di Bali, in Indonesia, è stato riaperto al traffico dopo che per 12 ore era rimasto chiuso a causa della cenere vulcanica provocata dall'eruzione dell'Agung, lo stesso vulcano che lo scorso novembre aveva causato disagi allo scalo per settimane.

Centinaia di voli cancellati

L'eruzione del vulcano Agung ha causato la cancellazione di centinaia di voli da e per l'aeroporto di Bali. Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Reuters, sarebbero stati cancellati 450 voli per un totale di circa 75mila persone bloccate in quello che è lo scalo più trafficato dell'Indonesia. L'attività vulcanica è iniziata giovedì e ha causato una colonna di cenere alta circa 2500 metri. L'aeroporto e lo spazio aereo sono riaperti dalle 14.30 locali. La cenere vulcanica può danneggiare i motori degli aerei e i sistemi di raffreddamento, oltre a costituire un problema per la visibilità. L'area del monte Agung, nel nord-est di Bali, è stata evacuata fino a quattro chilometri dal cratere.

Agung di nuovo in attività

Già lo scorso novembre, l'eruzione del vulcano Agung aveva causato forti disagi allo scalo di Bali per diverse settimane. Anche in quell'occasione diversi voli erano stati cancellati e i passeggeri erano rimasti bloccati in aeroporto. L'ultima massiccia eruzione del vulcano, invece, risale al 1964 quando persero la vita oltre 1700 persone. Agung è distante circa 70 chilometri dall'aeroporto dal quale passano 400 voli al giorno, che trasportano gran parte dei cinque milioni di turisti che visitano l'isola ogni anno.

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